Vai al contenuto
il Cantonale

Giornale digitale indipendente della Svizzera italiana

Cantone Case per anziani

Case anziani, torna la retta minima anche per i casi di rigore

Il Consiglio di Stato ticinese ripristina la soglia minima di 84 franchi al giorno anche per i casi di rigore, dopo che il nuovo sistema di calcolo ha generato costi superiori alle previsioni.

di Brenno 2 ottobre 2026 2 min di lettura

Il Consiglio di Stato ha deciso di ripristinare la retta minima giornaliera di 84 franchi nelle case per anziani ticinesi anche per i cosiddetti casi di rigore, cioè quando il calcolo teorico scende sotto questa soglia. L'annuncio è arrivato giovedì, dopo i primi mesi di applicazione del nuovo sistema di calcolo della retta.

La scelta, definita dal Governo «prudenziale», nasce dai costi emersi finora, più alti di quanto stimato. La previsione iniziale parlava di circa 250'000 franchi all'anno di minori entrate per l'intero impatto strutturale del nuovo metodo. L'effetto specifico dei casi di rigore, però, dipende dalla situazione di ogni residente e dall'esito delle verifiche sulle prestazioni complementari: una variabile che non si poteva quantificare in anticipo con precisione.

Per questo il Governo ha deciso di abrogare l'articolo 13 capoverso 3 del regolamento che disciplina il computo della retta a carico degli ospiti nelle strutture sociosanitarie riconosciute.

Chi paga la differenza

Il meccanismo della franchigia sul valore di case e terreni resta in vigore: in certe situazioni permette ancora di ridurre la retta da versare. Ma possedere un immobile non basta da solo ad aprire la porta alle agevolazioni per i casi di rigore. Il Cantone ricorda che si valuta l'intera situazione economica dell'ospite, verificando anche il diritto alle prestazioni complementari.

Resta da capire quanti anziani, o le loro famiglie, si vedranno recapitare una retta più alta di quella attesa con il nuovo regolamento, e se la marcia indietro peserà soprattutto su chi dispone di risorse modeste ma non abbastanza scarse da avere diritto alle prestazioni complementari. Il Governo assicura che le componenti fondamentali del nuovo sistema restano invariate, e che il monitoraggio proseguirà non appena saranno disponibili altri dati. Solo allora si potrà capire se l'aggiustamento di oggi basterà a contenere i costi o se altre correzioni seguiranno, e con quali conseguenze per chi vive nelle case per anziani del Cantone.

Commenti

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.

Lascia un commento