Svizzera Sentenza
Valanga di Meiringen, condannata la guida per omicidio colposo
Il tribunale di Thun ha inflitto una pena pecuniaria sospesa. Due adolescenti erano morti in un'escursione con gli sci nel marzo del 2023.
Il tribunale regionale di Thun ha condannato per omicidio colposo plurimo la guida che accompagnava un gruppo di scialpinisti travolto da una valanga sopra Meiringen, nell'Oberland bernese. La pena è di 150 aliquote giornaliere da 90 franchi, sospesa. L'accompagnatore che era con lei è stato assolto.
La tragedia risale al 21 marzo 2023, nella zona chiamata Gstelliwang. Nella valanga sono morti un diciottenne britannico e una ragazza statunitense della stessa età, partecipanti a un'uscita organizzata da una scuola privata. Il corpo della seconda vittima è stato ritrovato soltanto tre mesi dopo.
Il punto centrale del processo riguarda la scelta del percorso di discesa. Il gruppo aveva già affrontato un primo tratto senza problemi. Il secondo, quello in cui si è staccata la valanga, presentava una pendenza superiore ai quaranta gradi e si trovava sopra una parete rocciosa alta centinaia di metri. Il bollettino indicava un pericolo di grado due su cinque, definito moderato.
Che cosa contava sapere
Davanti al tribunale la guida ha sostenuto di non aver notato alcuna differenza significativa rispetto alla prima discesa e di essere convinta che la situazione fosse sicura. Il Ministero pubblico ha invece sostenuto che la pendenza e la conformazione del terreno imponevano una valutazione autonoma, indipendente dall'esito del tratto precedente.
Un grado di pericolo moderato non equivale ad assenza di pericolo. È il livello a cui si verifica la quota maggiore di incidenti mortali in Svizzera, proprio perché la percezione del rischio si abbassa mentre le condizioni restano sufficienti al distacco su pendii ripidi. Le regole di comportamento consolidate prevedono in questi casi di evitare i tratti oltre i quaranta gradi, in particolare se sopra una zona di caduta.
La sentenza non è ancora definitiva. La distinzione fra la condanna della guida e l'assoluzione dell'accompagnatore ricalca la ripartizione delle responsabilità nella conduzione di un gruppo: la decisione sul percorso spetta a chi ha la qualifica professionale.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.