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I Grigioni sostengono l'idea di una ferrovia fra S-chanf e Livigno

Il tracciato di oltre 14 chilometri collegherebbe Engadina e Alta Valtellina in una decina di minuti. La consigliera di Stato Maissen parla di una visione, non ancora di un progetto.

di Redazione 14 agosto 2026 3 min di lettura Grigioni

Il Canton Grigioni vuole lavorare con i partner lombardi a un collegamento ferroviario fra S-chanf, in Engadina, e Livigno, in Alta Valtellina. La presentazione di un progetto concreto è attesa per dicembre.

L'idea è stata esposta a luglio dallo studio Redas Engineering durante un incontro informativo a Livigno. Prevede un tracciato di oltre quattordici chilometri, percorribile in una decina di minuti. Oggi lo stesso spostamento richiede circa quarantanove minuti in automobile e più di due ore con i mezzi pubblici.

La domanda potenziale è stimata fra 68'000 e 193'000 passeggeri all'anno. Il bacino comprende lavoratori transfrontalieri, turisti e visitatori, tre categorie con esigenze e stagionalità diverse: la forbice ampia della stima riflette proprio l'incertezza su quale di esse pesi di più.

Una visione, non ancora un progetto

Il quadro istituzionale esiste già. Oltre alla Provincia di Sondrio, che fa da capofila, del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg fanno parte anche il Canton Grigioni e l'Ufficio retico dell'energia e dei trasporti.

«Per noi è molto interessante e importante discutere sulle idee per migliorare a lungo termine il traffico pubblico in questa zona fra Engadina e Lombardia», ha dichiarato a Keystone-ATS la consigliera di Stato Carmelia Maissen, direttrice del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità, a margine dell'incontro mensile con i media.

Maissen ha però tenuto a precisare i termini della cosa. Al momento si tratta di una visione e non di un progetto concreto: esiste un masterplan, non una pianificazione esecutiva. «Non sappiamo ancora cosa succederà con questa idea», ha detto, aggiungendo che tutti i grandi progetti cominciano da una visione e che il Cantone la sostiene.

L'idea circola da una ventina d'anni e nei prossimi mesi potrebbe fare un passo avanti. In un'intervista alla RSI il vicesindaco di Livigno, Thommy Cantoni, ha indicato che il progetto esecutivo sarà consegnato entro dicembre 2026.

Un collegamento di questo tipo si inserirebbe in un dossier più ampio, quello dei valichi alpini fra Svizzera e Italia, dove la mobilità transfrontaliera cresce più in fretta delle infrastrutture che dovrebbero assorbirla.

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