Cantone Voto sulla neutralità
Neutralità, il Ticino è il cantone con più comuni favorevoli
L'iniziativa sulla neutralità è stata respinta in tutta la Svizzera, ma tra i pochi comuni che l'hanno approvata quasi un terzo si trova in Ticino. Anche nel Grigioni italiano il sostegno è stato superiore alla media cantonale.

L'iniziativa sulla neutralità è stata respinta a livello nazionale con oltre il 70 per cento di voti contrari. Nessun cantone l'ha approvata. Dietro questo risultato uniforme emergono però differenze locali marcate, e la Svizzera italiana si distingue come l'area dove il sostegno al testo è stato più alto.
Dei 149 Comuni svizzeri che hanno votato a favore dell'iniziativa, presentata da Pro Svizzera e da esponenti dell'UDC tra cui Christoph Blocher, 45 si trovano in Ticino. È la quota più alta registrata in un singolo cantone, secondo i dati ufficiali provvisori diffusi da Cantoni e Confederazione. Tra i comuni ticinesi favorevoli figurano centri come Biasca, Chiasso, Faido e Stabio, oltre a numerosi comuni delle valli.
Anche nei Grigioni la componente italofona pesa: dei 15 comuni grigionesi che hanno approvato l'iniziativa, 12 appartengono al Grigioni italiano, tra cui Mesocco, Grono e Roveredo.
Un fenomeno legato alla periferia, non solo alla lingua
Comuni favorevoli all'iniziativa si trovano anche in altre regioni del Paese, in particolare nella Svizzera tedesca: 38 nel canton Berna, 12 a Svitto, 3 tra Appenzello Esterno e San Gallo. Il sostegno resta invece minimo in Romandia. La concentrazione più alta nelle regioni italofone è comunque un dato significativo.
I comuni che hanno votato sì si trovano soprattutto in aree alpine e periferiche: oltre a Ticino e Grigioni, emergono Uri, Svitto e i due Appenzello, mentre i comuni dei cantoni urbani sono scarsamente rappresentati. La distanza dai grandi centri, insieme a legami storici e culturali locali, sembra incidere più della lingua parlata: è una dinamica che si ripete in diverse votazioni federali, dove le differenze corrono spesso lungo l'asse tra aree urbane e rurali.
Una tendenza simile si è vista nella stessa giornata di voto anche per l'iniziativa sull'alimentazione, sostenuta a livello nazionale da soli tre comuni: Campo Vallemaggia e Verzasca, in Ticino, e Schelten, nel canton Berna. Anche in questo caso, due dei tre comuni favorevoli sono ticinesi, un'ulteriore conferma della specificità della Svizzera italiana emersa da questa domenica di votazioni.
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