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Svizzera Disuguaglianze climatiche

Il caldo in casa pesa di più su donne, anziani e redditi bassi

Uno studio dell'Università di Ginevra su oltre mille residenti mostra che quasi due terzi soffrono regolarmente il caldo in casa. I ricercatori parlano di giustizia termica.

di Brenno 5 agosto 2026 2 min di lettura

Quasi due terzi dei residenti interpellati a Ginevra dichiarano di soffrire regolarmente il caldo in casa. Il dato riguarda le estati del 2024 e del 2025 ed emerge da un sondaggio condotto su oltre mille persone.

L'indagine si intitola «Le confort estival à Genève» ed è stata realizzata dall'Università di Ginevra nell'estate del 2025. Fa parte del progetto SWICE, dedicato al benessere individuale e collettivo nella transizione energetica.

I disturbi del sonno riguardano tre intervistati su quattro. Seguono le difficoltà di concentrazione, la disidratazione e l'irritabilità.

Chi è più esposto

Lo studio individua i gruppi colpiti in modo sproporzionato. Sono le donne, le minoranze di genere, le persone con redditi bassi, gli inquilini, chi abita nelle zone urbane dense, gli anziani e chi ha problemi di salute.

Alice Guilbert, ricercatrice all'Istituto di scienze dell'ambiente dell'Università di Ginevra, spiega che la vulnerabilità al caldo nasce dalla combinazione di fattori sociali ed economici. Nel caso delle donne il divario è ricondotto ai carichi domestici e familiari più pesanti, che riducono la flessibilità durante i picchi di calore.

Il quadro sposta il problema dall'ambito individuale a quello dell'abitazione e dell'organizzazione della giornata. Chi affitta non decide gli interventi sull'edificio. Chi vive in un quartiere denso dispone di meno spazi ombreggiati nelle vicinanze. Chi ha un reddito basso ha meno margine per attrezzare l'alloggio.

I ricercatori indicano alcune direzioni possibili. Suggeriscono il risanamento termico degli edifici, dando priorità agli alloggi a basso reddito, l'introduzione di orari flessibili e di telelavoro, l'accesso gratuito a spazi climatizzati come cinema e centri commerciali, la creazione di nuovi dispositivi di rinfrescamento come nebulizzatori e spazi verdi, e l'armonizzazione degli orari scolastici con quelli lavorativi.

Il concetto attorno a cui ruota lo studio è quello di giustizia termica. Indica l'obiettivo che tutti i cittadini possano proteggersi allo stesso modo, indipendentemente dal reddito, dall'alloggio, dal genere e dal quartiere in cui abitano.

Il campione riguarda la sola città di Ginevra. Lo studio non indica se le proporzioni rilevate valgano anche per gli altri centri urbani svizzeri.

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