Svizzera Finanze della difesa
Il Consiglio degli Stati verso il sì a un aumento IVA per l'esercito
Il Consiglio degli Stati discute una proposta di aumento dell'IVA di 0,2 punti percentuali per 18 anni, per finanziare i grandi acquisti dell'esercito, in particolare la difesa aerea. L'obiettivo è raccogliere 24 miliardi di franchi.

A Berna proseguono i lavori parlamentari sul finanziamento dei grandi acquisti dell'esercito. Il tema principale è un aumento dell'IVA, che il Consiglio degli Stati è chiamato a discutere sulla base di una proposta della commissione delle finanze. Il testo sembra godere del sostegno necessario per essere approvato, dopo settimane di trattative tra le due Camere.
L'obiettivo è raccogliere 24 miliardi di franchi, destinati in particolare al rafforzamento della difesa aerea. Si tratta di un ambito considerato molto vulnerabile: missili terra-aria, sistemi contraerei e strumenti di difesa contro i droni.
Un compromesso dopo due proposte più ambiziose
La misura arriva dopo un percorso di riduzione delle pretese iniziali. Il consigliere federale Martin Pfister aveva ipotizzato in un primo tempo un rialzo dell'IVA di 0,8 punti percentuali. La proposta era poi scesa a 0,5 punti su dodici anni, con le entrate convogliate in un fondo speciale che avrebbe potuto anche indebitarsi per anticipare gli acquisti.
La commissione delle finanze ha infine proposto un compromesso più contenuto: un aumento di 0,2 punti percentuali per 18 anni. La parte restante del fabbisogno del fondo sarebbe coperta da una quota dei futuri avanzi di bilancio della Confederazione, le stesse risorse oggi destinate ad abbattere il debito accumulato durante la pandemia.
Questo meccanismo apre alcune domande. Dirottare gli avanzi di bilancio dal rimborso del debito Covid al finanziamento dell'esercito significa contare su surplus futuri non ancora certi, invece che su un gettito fiscale stabile e prevedibile. Resta inoltre da vedere se un orizzonte di 18 anni, più lungo della durata tipica di un programma d'armamento, sia la soluzione più efficiente ed equa tra le generazioni di contribuenti per finanziare acquisti che restano comunque ingenti.
L'IVA è un'imposta federale applicata su tutti gli acquisti, in tutto il Paese: un rincaro, anche se distribuito su quasi due decenni, si farebbe sentire anche sui consumatori e sulle imprese ticinesi.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.

