Svizzera SSR all'estero
Consiglio federale chiude tvsvizzera.it e riduce i fondi a Swissinfo
Il Consiglio federale chiuderà la piattaforma tvsvizzera.it, non prevista nel nuovo accordo 2027-2030 sull'offerta della SSR per il pubblico all'estero. Il budget di Swissinfo scende da 18,8 a 10,5 milioni di franchi e le edizioni in portoghese e giapponese vengono soppresse.
Il Consiglio federale ha deciso di chiudere tvsvizzera.it, la piattaforma destinata al pubblico internazionale di lingua italiana. Il portale non rientra nel nuovo accordo sulle prestazioni per gli anni 2027-2030, che regola l'offerta della SSR destinata al pubblico all'estero e che il Governo ha comunicato mercoledì.
La legge prevede che, oltre all'offerta nazionale, la SSR debba garantire servizi informativi pensati per chi vive fuori dai confini svizzeri. L'obiettivo, secondo il Consiglio federale, è mantenere i legami con gli svizzeri all'estero e favorire la conoscenza della Svizzera nel mondo.
Un anno fa, nell'ambito del pacchetto di risparmi federali, il Governo aveva proposto di eliminare del tutto il finanziamento per l'offerta estera della SSR, rinunciando a una nuova convenzione sulle prestazioni. Il Parlamento aveva respinto quella proposta.
Swissinfo ridimensionata
Il nuovo accordo conferma comunque le altre piattaforme, anche se con risorse minori, in parte per il calo degli introiti del canone radiotelevisivo. Il budget di Swissinfo, il servizio online multilingue della SSR, scende da 18,8 a 10,5 milioni di franchi, finanziati come in precedenza per metà dalla Confederazione e per metà dalla SSR. Swissinfo continuerà a essere pubblicato in tedesco, francese e italiano, oltre a cinque lingue internazionali: inglese, spagnolo, cinese, russo e arabo. Le versioni in portoghese e in giapponese vengono invece soppresse, così come la piattaforma tvsvizzera.it.
Confermata anche la partecipazione svizzera a TV5 Monde, con un budget annuo di 9,8 milioni di franchi: 8 milioni a carico della Confederazione e 1,8 milioni divisi in parti uguali con la SSR. La quota di contenuti svizzeri nel programma resta al 9%.
Per 3sat il budget previsto è di 3,7 milioni di franchi, finanziato per metà da Confederazione e SSR, mentre la quota di contenuti svizzeri scende dal 10 all'8%. Il Consiglio federale ha infine incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni di tornare, a partire dal 2031, a una ripartizione dei costi al 50% tra Confederazione e SSR, senza però aumentare il contributo federale.
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