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Il PLR ticinese boccia le iniziative su alimentazione e neutralità

Il Comitato cantonale del PLR, riunito a Mendrisio, ha respinto le iniziative federali «Per un'alimentazione sicura» e «sulla neutralità» in vista del voto del 27 settembre. Il partito guarda già alle elezioni cantonali del 2027.

di Gottardo 17 settembre 2026 2 min di lettura

Il Comitato cantonale del PLR ticinese si è riunito al teatro dell'OSC di Mendrisio in vista del voto federale del 27 settembre, respingendo sia l'iniziativa «Per un'alimentazione sicura» sia l'iniziativa «sulla neutralità».

I lavori sono stati aperti da un ricordo di Mari Luz Besomi-Candolfi, presidente delle Donne liberali radicali ticinesi, e dell'avvocato Giancarlo Olgiati, scomparsi nei giorni scorsi. Il presidente del partito Alessandro Speziali ne ha ricordato l'impegno, sottolineando in particolare il contributo di Olgiati al pensiero critico.

Nel suo intervento, Speziali ha insistito sulla necessità di ricostruire la fiducia nelle istituzioni cantonali, definita «fortemente scossa». Ha indicato tra le priorità del partito la scuola, gli ospedali, la conciliazione tra famiglia e lavoro e la lotta alla burocrazia, insieme a condizioni quadro favorevoli a imprese, lavoratori e investimenti. «Forse fa meno rumore dell'ennesima polemica sui social. Ma questa è politica», ha detto Speziali.

Guardando alle elezioni cantonali del 2027, il presidente ha richiamato i valori della tradizione liberale-radicale — «impegno, milizia, responsabilità, affidabilità, coraggio e spirito istituzionale» — parole che, a suo dire, sono «oggi terribilmente moderne».

Liste in preparazione, no ai due testi

Il vicepresidente Giovanni Poloni ha aggiornato il comitato sul lavoro per le liste elettorali: circa 50 colloqui sono già stati svolti con altrettanti nominativi. «L'obiettivo è di costruire un progetto politico, non una semplice lista di nomi», ha spiegato Poloni. L'Ufficio presidenziale concluderà le proprie valutazioni entro settembre.

Sui contenuti in votazione, il Comitato ha giudicato «estrema» l'iniziativa «Per un'alimentazione sicura», per il timore di conseguenze pesanti sull'agricoltura e di un'ingerenza dello Stato nelle scelte alimentari dei cittadini, fino a un'imposizione di fatto di un regime vegano.

Più articolato il confronto sull'iniziativa «sulla neutralità», discussa con il consigliere nazionale PLR Simone Gianini e la deputata del Partito comunista Lea Ferrari, dopo un'introduzione di Stefano Giedemann. Al centro il ruolo della neutralità svizzera in un contesto geopolitico in rapido mutamento. Il Comitato ha bocciato il testo, giudicando che porterebbe a una neutralità eccessivamente rigida, poco adatta alle sfide attuali.

Resta da capire quale peso economico avrebbe l'iniziativa sull'alimentazione per il settore agricolo e per la filiera alimentare, qualora dovesse essere accettata alle urne.

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