Vai al contenuto
il Cantonale

Giornale digitale indipendente della Svizzera italiana

Cantone Crisi idrica

Il Lago Maggiore sfiora il minimo storico di agosto del 1990

Domenica sera il livello del Verbano è sceso a 192,12 metri, a tre centimetri dal minimo di agosto registrato nel 1990. Nella notte si è registrato un lieve recupero, ma il bacino resta in stato di siccità estrema con pesanti conseguenze per l'agricoltura della Pianura Padana.

di Brenno 17 agosto 2026 2 min di lettura Locarnese
Lago Maggiore
Lago Maggiore Immagine d'archivio LightPhoenix — CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Il livello del Lago Maggiore è sceso domenica sera fino a 192,12 metri sopra il mare, misurato a Locarno. Il dato si avvicina al record negativo di agosto, fissato nel 1990 a 192,09 metri. Il minimo storico assoluto, 192,05 metri, risale al gennaio 1947.

Una situazione di siccità estrema

Secondo la piattaforma laghi.net, il bacino si trova in stato di siccità estrema. Il riempimento rispetto al volume teorico di regolazione è crollato al 3-4%. Durante la notte tra domenica e lunedì il livello è risalito leggermente, tra 192,19 e 192,20 metri, tornando sopra la soglia minima di regolazione. Il recupero è dovuto alla riduzione dei deflussi verso Sesto Calende e alle piogge cadute sul bacino imbrifero, alimentato soprattutto dai fiumi Ticino, Maggia e Toce.

Il sistema di regolazione del lago è attivo da oltre ottant'anni. Lo sbarramento della Miorina, in territorio italiano, funziona dal 1943 e permette di controllare i flussi in uscita attraverso 120 paratie. Con così poca acqua nel bacino, oggi ha margini di manovra molto ridotti. Lunedì mattina uscivano 60mila litri al secondo, un quarto in meno della media pluriennale per questo periodo, mentre ne entravano 100mila. Nei giorni scorsi gli apporti erano scesi sotto i 20mila litri al secondo, a causa della scarsa portata dei corsi d'acqua tra il Monte Rosa e il San Bernardino.

La scarsità d'acqua pesa soprattutto sulla Pianura Padana. Nella Lomellina, nel Pavese e nella Bassa Milanese il fiume Ticino serve sia per l'irrigazione dei campi e delle risaie sia per la produzione idroelettrica. Il settore agricolo sta già subendo perdite notevoli. Per attenuarle, le autorità hanno deciso di aumentare i deflussi dal Ceresio attraverso la Tresa. Nonostante l'afflusso supplementare, il livello del Verbano ha continuato a scendere fino a domenica sera.

La situazione riporta d'attualità un nodo che si presenta a ogni estate siccitosa: come ripartire una risorsa scarsa tra usi diversi, quando irrigazione e produzione di energia competono per la stessa acqua. Le decisioni sui deflussi ricadono su comunità agricole che non siedono ai tavoli dove si decide, e i costi della siccità si scaricano più su chi coltiva la terra che su chi gestisce gli impianti idroelettrici.

Immagini e video

Siccità. Lago Maggiore ai minimi storici Video: vcoazzurra TV

Commenti

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.

Lascia un commento