Cantone Elezioni cantonali
Greta Gysin si candida al Consiglio di Stato per il 2027
La deputata al Consiglio nazionale dei Verdi ha confermato la sua candidatura per le elezioni cantonali del 2027. Correrà nella lista rosso-verde con la socialista Marina Carobbio Guscetti e il rappresentante dell'MPS Matteo Pronzini.

Greta Gysin, deputata al Consiglio nazionale per i Verdi, ha confermato alla RSI di volersi candidare al Consiglio di Stato in vista delle elezioni cantonali dell'aprile 2027.
La sua candidatura fa parte della lista rosso-verde, che comprenderà anche la consigliera di Stato uscente Marina Carobbio Guscetti per il Partito socialista e Matteo Pronzini per il Movimento per il socialismo. In base all'accordo tra i tre partiti, dei cinque posti in lista due spettano al PS, due ai Verdi e uno all'MPS.
Gysin considera possibile, anche se difficile, un raddoppio della rappresentanza rosso-verde in Governo, a condizione di riuscire a mobilitare l'elettorato di riferimento. Descrive la propria candidatura come un sostegno all'area progressista, per permetterle di crescere e di proporre un indirizzo politico diverso da quello della maggioranza che ha finora guidato il Cantone. In Governo vorrebbe portare attenzione sia ai temi ambientali sia a quelli socio-economici.
Insieme a Gysin, anche l'UDC Piero Marchesi e il PLR Alex Farinelli sono consiglieri nazionali in corsa per il Governo cantonale: saranno tre in totale ad aprile.
Terza corsa al Governo
Nata a Locarno nel 1983, Gysin è stata coordinatrice dei Giovani Verdi svizzeri e fondatrice dei Giovani Verdi del Ticino. Ha fatto parte del Gran Consiglio dal 2007 al 2015 ed è stata eletta in Consiglio nazionale nel 2019, prima esponente ecologista ticinese a riuscirci. Da maggio presiede il gruppo parlamentare dei Verdi alle Camere federali.
Quella per il 2027 non è la sua prima corsa al Governo cantonale: ci aveva già provato nel 2007 e nel 2011, quando però Partito socialista e Verdi si erano presentati con liste separate. Questa volta i due partiti, insieme all'MPS, hanno scelto di unire le forze in un'unica lista.
Resta aperta la questione legata a Fabrizio Sirica. Il copresidente del PS è uscito dalla corsa al Governo dopo essere stato coinvolto in un caso di eccesso di velocità. All'interno della lista rosso-verde, l'MPS ha chiesto che Sirica resti fuori anche dalla campagna elettorale, per evitare che l'episodio possa essere sfruttato dagli avversari.
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