Vai al contenuto
il Cantonale

Giornale digitale indipendente della Svizzera italiana

Cantone Caso Zali

Governo ticinese, dura presa di distanza dall'agire di Zali sul caso EOC

Il Consiglio di Stato ticinese ha risposto in Gran Consiglio a 63 domande sulle vicende che coinvolgono Claudio Zali. Il Governo si è detto compattamente critico verso l'email inviata da Zali all'EOC per un'assunzione, ma ha evitato di pronunciarsi sui fatti oggetto di inchieste giudiziarie ancora in corso.

di Brenno 17 settembre 2026 3 min di lettura

Il Gran Consiglio ticinese ha dedicato una seduta alle interpellanze sulle vicende che coinvolgono il consigliere di Stato Claudio Zali. Il Governo ha risposto in tutto a 63 domande. Pino Sergi (MpS) aveva chiesto di aprire una discussione generale riunendo tutti gli atti parlamentari sul tema. L'Ufficio presidenziale ha deciso di trattare prima le interpellanze legate alla crisi istituzionale dell'estate, rinviando alla fine l'eventuale discussione generale.

Il primo tema affrontato riguarda un 14enne rinchiuso al centro La Farera. Sull'interpellanza di Sergi, la presidente del Governo Marina Carobbio Guscetti ha risposto che il caso è oggetto di un procedimento penale ancora in corso e che il Gran Consiglio ha attivato l'alta vigilanza. Il Consiglio di Stato ha scelto di non esprimere valutazioni su fatti ancora sotto verifica.

Il caso EOC

Il deputato Matteo Pronzini ha chiesto conto dell'email con cui Zali si era rivolto all'ex presidente dell'Ente ospedaliero cantonale Paolo Sanvido, con copia al direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa, per sostenere l'assunzione di una conoscente. Carobbio Guscetti ha dichiarato: "L'intero Consiglio di Stato stigmatizza l'agire di Zali e se ne distanzia".

De Rosa, ha precisato la presidente, non era al corrente dei dettagli. L'email di cui aveva ricevuto copia non conteneva né nome né cognome né curriculum della persona segnalata, solo le iniziali. Il direttore non conosceva nemmeno il primo messaggio inviato da Zali a Sanvido l'8 giugno, e per questo non aveva ritenuto di intervenire attivamente.

A distanza di sei anni dai fatti, il Governo ha concluso che sia i destinatari dell'email sia la linea gerarchica dell'EOC hanno gestito la segnalazione nell'ambito delle proprie competenze. Il Consiglio di Stato ha comunque ribadito che episodi come questo richiamano l'attenzione sul rischio di pressioni indebite legate a segnalazioni esterne, e ha sottolineato l'importanza della trasparenza.

Un'interpellanza di Più Donne ha chiesto garanzie sulla terzietà degli accertamenti relativi alla morte di una donna di 52 anni a Melide e ai procedimenti penali che coinvolgono Zali, per tutelare la credibilità delle istituzioni da eventuali conflitti d'interesse. Carobbio Guscetti ha risposto ribadendo la trasparenza della comunicazione del Governo e la disponibilità a valutare modifiche legislative.

Pino Sergi ha poi chiesto cosa sapesse il Governo delle vicende private di Zali, ricordando un'interrogazione presentata il 31 marzo 2025 e rimasta senza risposta per mesi. Carobbio Guscetti si è scusata per il ritardo e ha ricostruito i passaggi dell'estate: la richiesta a Zali di lasciare la responsabilità della Magistratura e della Polizia cantonale, poi la presidenza del Governo, infine la direzione del Dipartimento del territorio.

Sulla morte della 52enne trovata il 18 agosto nelle acque di Melide, il Governo ha potuto dire poco, perché la vicenda è in mano alla Magistratura. Carobbio Guscetti ha riconosciuto che "lo smarrimento della popolazione è comprensibile", richiamando però il principio della separazione dei poteri: il Governo non può esprimersi su fatti oggetto di inchieste giudiziarie, mentre deve agire quando la responsabilità è politica.

Dopo le risposte agli atti parlamentari, il Gran Consiglio ha deciso di non aprire la discussione generale. Restano aperte le domande su chi, nell'amministrazione cantonale, avrebbe dovuto intervenire prima davanti a segnalazioni di pressioni indebite, e su come garantire che i dipendenti pubblici possano essere assunti e valutati senza interferenze esterne.

Commenti

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.

Lascia un commento