Cantone Calendario
I quindici giorni festivi ufficiali del Cantone Ticino
L'elenco è fissato dalla legge del 15 dicembre 2009 e comprende anche San Giuseppe, San Pietro e Paolo e l'Immacolata. Per il diritto del lavoro sono giorni parificati alla domenica.
Il Ticino ha quindici giorni festivi ufficiali, più di qualsiasi altro cantone svizzero. L'elenco è stabilito dalla legge concernente i giorni festivi ufficiali nel Cantone Ticino, del 15 dicembre 2009, e resta identico di anno in anno.
Sono festivi il Capodanno il 1° gennaio, l'Epifania il 6 gennaio, San Giuseppe il 19 marzo, il lunedì di Pasqua, la Festa del lavoro il 1° maggio, l'Ascensione, il lunedì di Pentecoste, il Corpus Domini, i Santi Pietro e Paolo il 29 giugno, la Festa nazionale il 1° agosto, l'Assunzione il 15 agosto, Ognissanti il 1° novembre, l'Immacolata l'8 dicembre, Natale il 25 dicembre e Santo Stefano il 26 dicembre.
Quattro di queste ricorrenze non hanno una data fissa perché dipendono dalla Pasqua: il lunedì di Pasqua, l'Ascensione, il lunedì di Pentecoste e il Corpus Domini si spostano ogni anno.
Cosa significano per chi lavora
Dal punto di vista del diritto del lavoro questi quindici giorni sono parificati alla domenica per le aziende sottoposte alla legge federale sul lavoro. Si applicano quindi le regole sul lavoro domenicale previste dagli articoli 18 e 19 della stessa legge.
La conseguenza pratica è che il lavoro in queste giornate non è vietato in assoluto, ma richiede le autorizzazioni e le compensazioni previste per la domenica. Le eccezioni riguardano i settori che per loro natura operano senza interruzione, come la sanità, i trasporti e parte della ristorazione e del commercio.
Nel 2026 alcune ricorrenze cadono nel fine settimana e non producono quindi un giorno libero supplementare. L'Assunzione, il 15 agosto, cade di sabato, e Ognissanti, il 1° novembre, di domenica.
Il numero elevato di festivi distingue il Ticino dal resto della Svizzera e ha origine nella tradizione cattolica del Cantone. Diversi cantoni riformati ne riconoscono meno della metà, e questo produce differenze concrete per chi lavora oltre Gottardo o per le aziende con sedi in più cantoni. Per i frontalieri vale il calendario del luogo di lavoro, non quello di residenza.
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