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Economia Politica agricola

Berna apre la consultazione sulla nuova politica agricola dal 2030

Il Consiglio federale ha aperto la consultazione sulla Politica agricola 2030+, che punta a maggiore libertà d'azione per gli agricoltori. Per il periodo 2030-2033 sono previsti 13,8 miliardi di franchi di spesa.

di Gottardo 3 settembre 2026 2 min di lettura

Il Consiglio federale ha aperto la consultazione sulla Politica agricola a partire dal 2030, la PA30+, che resterà aperta fino all'8 dicembre. L'obiettivo dichiarato è ampliare il margine di manovra degli agricoltori per rafforzare la sicurezza alimentare del Paese. La riforma coinvolge anche il resto della filiera agroalimentare e i consumatori, chiamati a maggiori responsabilità per la sostenibilità del sistema alimentare.

Quattro ambiti, dai pagamenti diretti al mercato

La riforma si articola in quattro ambiti. Il primo tocca i pagamenti diretti per ecologia e benessere animale: i contributi saranno legati ai risultati ottenuti e non più al rispetto di prescrizioni dettagliate, un cambio di approccio che il Governo abbina alla digitalizzazione per ridurre il carico amministrativo lungo la filiera. Serve però una nuova base legale.

Il secondo ambito riguarda il funzionamento dei mercati: più osservazione e misure di solidarietà estese, con un sostegno supplementare per il settore lattiero e per le colture destinate all'alimentazione umana. Il terzo punta sulla protezione delle colture, con insetti utili, tecnologie sostenibili e più formazione, oltre ad aiuti alle aziende per adattarsi ai cambiamenti climatici. Il quarto coinvolge commercio al dettaglio e consumatori, attraverso convenzioni sugli obiettivi con i commercianti e campagne per i prodotti svizzeri.

Sul piano finanziario, il Consiglio federale chiederà al Parlamento un limite di spesa di 13,8 miliardi di franchi per il periodo 2030-2033. La cifra è inferiore di 123 milioni rispetto ai quattro anni precedenti, ma supera di 80 milioni quanto previsto dal piano finanziario per il 2030.

Resta da vedere se il passaggio a pagamenti orientati ai risultati riuscirà davvero a snellire la burocrazia, o se la nuova base legale e le convenzioni con i commercianti finiranno per aggiungere un livello di regolamentazione. Anche il sostegno supplementare al settore lattiero e alle colture vegetali andrà valutato alla luce del suo impatto sulla concorrenza e sui costi per i contribuenti.

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