Mondo Sanità
A Liverpool cresce il numero di minori curati per danni da ketamina
L'ospedale pediatrico Alder Hey ha aperto la prima clinica britannica dedicata ai giovani con danni alla vescica causati dall'uso di ketamina. Tra i pazienti ci sono ragazzi di appena 13 anni.

L'ospedale pediatrico Alder Hey di Liverpool ha aperto la prima clinica del Regno Unito dedicata ai giovani con problemi urologici legati all'uso di ketamina. La struttura è nata per rispondere a un aumento dei casi di quella che i medici chiamano «vescica da ketamina», una condizione dolorosa causata dal danneggiamento della vescica, delle vie urinarie e dei reni.
L'uso prolungato di ketamina può provocare gravi problemi di salute, perché la sostanza e i suoi residui restano a lungo nella vescica, dove danneggiano il tessuto e la muscolatura. I sintomi comprendono minzione frequente, perdita del controllo della vescica e presenza di sangue nelle urine. Alcuni dei ragazzi seguiti dalla clinica usano pannolini per l'incontinenza o urinano in secchi accanto al letto durante la notte.
Una prima analisi dei pazienti della clinica, condotta dai ricercatori di Alder Hey e dell'università di Lancaster e pubblicata sulla rivista Archives of Disease in Childhood, ha esaminato i primi 60 casi. L'età media era di 14 anni, con un intervallo tra i 13 e i 15 anni. Circa due terzi dei pazienti erano ragazze, e una proporzione simile viveva nelle aree più svantaggiate del paese. Sedici dei 60 giovani avevano autismo, ADHD o entrambe le condizioni. Uno su cinque aveva avuto esperienze nel sistema di affido, e quasi tre quarti avevano vissuto traumi emotivi durante l'infanzia.
Una condizione che può diventare irreversibile
Harriet Corbett, urologa pediatrica consulente presso Alder Hey, ha spiegato che i danni causati dalla ketamina possono essere devastanti. Secondo Corbett, la sostanza può colpire la parete della vescica, provocando ulcerazioni e fibrosi, con effetti che in alcuni casi sono irreversibili. I ragazzi possono soffrire di dolore cronico alla vescica e incontinenza e, nei casi più gravi, arrivare a necessitare di interventi chirurgici maggiori o della dialisi.
Corbett ha aggiunto che i medici stanno ricevendo un numero crescente di segnalazioni di minori con sintomi vescicali legati a un uso non prescritto di ketamina. Secondo la specialista, comprendere il contesto personale dei giovani pazienti - l'età, il luogo in cui vivono, la loro storia - aiuta a costruire un quadro più chiaro di chi viene colpito e di come sostenerlo meglio.
Rachel Isba, docente di salute pubblica pediatrica ad Alder Hey e professoressa emerita all'università di Lancaster, ha sottolineato che l'uso di ketamina non avviene mai isolatamente e che l'analisi dei dati aiuta a individuare i fattori collegati allo sviluppo di problemi di salute gravi nei giovani. La clinica adotta un approccio definito «non giudicante»: l'obiettivo, ha spiegato Isba, è offrire ai ragazzi uno spazio sicuro in cui parlare della propria vita e costruire insieme un percorso per smettere di usare ketamina e prevenire ulteriori danni.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.


