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Economia Mobilità elettrica

La ricarica bidirezionale piace ma solo un quarto sa cosa sia

Un sondaggio YouGov su 1'055 residenti in Svizzera tedesca e romanda mostra che il 27% conosce il termine. L'ostacolo principale resta il costo di circa ottomila franchi per la stazione.

di Redazione 5 agosto 2026 2 min di lettura

La ricarica bidirezionale permette a un'auto elettrica di immagazzinare l'energia solare in eccesso e di restituirla alla casa o alla rete. Il giudizio degli svizzeri su questa tecnologia è migliorato, ma la conoscenza resta limitata.

Il dato emerge da un sondaggio dell'istituto YouGov pubblicato oggi. Solo il 27% degli interpellati conosce il termine, quattro punti percentuali in più rispetto al 2025.

La familiarità cambia molto a seconda del profilo. Sale al 65% fra chi possiede un veicolo elettrico e al 43% fra chi ha un impianto solare o intende installarne uno. È più alta anche fra le persone con redditi elevati e formazione superiore.

Due sigle, due livelli di notorietà

Le applicazioni concrete sono conosciute in misura diversa. La funzione Vehicle-to-Home, che alimenta l'abitazione, è nota al 39% degli interpellati. La funzione Vehicle-to-Grid, che restituisce energia alla rete elettrica, si ferma al 20%.

Il giudizio sulla tecnologia è comunque favorevole. Il 42% la valuta molto positivamente e il 46% la considera sostenibile. Fra i conducenti di auto elettriche quasi il 60% la ritiene una tecnologia all'avanguardia, e il 31% degli interpellati dice che rende le auto elettriche più interessanti.

La disponibilità effettiva a utilizzarla resta però più contenuta del consenso. Circa un terzo degli interpellati dichiara l'intenzione di ricorrervi. La quota sale a circa la metà fra chi possiede già un'auto elettrica o un impianto solare.

L'ostacolo principale è il costo dell'investimento. Solo il 26% giudica accettabile una spesa di circa ottomila franchi, installazione compresa, per una stazione di ricarica bidirezionale.

Si aggiungono le difficoltà legate alla maturità del mercato. Non tutte le auto elettriche supportano la funzione, e coesistono standard tecnici differenti.

Il sondaggio è stato condotto nella primavera del 2026 su 1'055 persone della Svizzera tedesca e della Svizzera romanda, con un confronto rispetto ai dati del 2025. La Svizzera italiana non figura fra le regioni interpellate.

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