Cantone Mobilità
Rete Tram-Treno, i cantieri iniziano a metà ottobre
Da metà ottobre partiranno i primi cantieri della Rete Tram-Treno, sulla tratta Bioggio-Manno. Il progetto, da 760 milioni di franchi, prevede una galleria che collegherà il centro di Lugano e punta a essere completato nel 2035.
I lavori di costruzione della Rete Tram-Treno stanno per cominciare. Lunedì i responsabili del progetto lo hanno annunciato davanti alla stampa.
Nella seconda metà di ottobre partiranno i primi cantieri sulla tratta Bioggio-Manno, dove verranno costruiti muri di controriva. Nei primi mesi del prossimo anno i lavori si estenderanno al pozzo di collegamento con la stazione ferroviaria di Besso e al portale ovest della galleria di Breganzona, alla Crespera.
Questa è la prima parte del progetto complessivo: una galleria di oltre due chilometri che collegherà la linea con il centro di Lugano.
Alberto Del Col, direttore della società Rete Tram Treno, ha spiegato che i cantieri saranno visibili e che la popolazione verrà informata. Del Col ha detto alla RSI che con cantieri di queste dimensioni è importante mantenere un buon rapporto con tutti i soggetti coinvolti, comprese le autorità. Ha aggiunto che la popolazione beneficerà in futuro dei vantaggi del progetto, ma nel frattempo si accorgerà dei disagi legati ai lavori. Per questo, ha detto, è giusto informarla sulle misure adottate per rispettare i parametri di legge.
Il nodo politico
Alla conferenza stampa non era presente nessun rappresentante politico. Al consigliere di Stato Claudio Zali sono state di recente tolte le competenze sul Dipartimento del territorio, passate al collega di Governo Raffaele De Rosa.
Diego Rodoni, direttore della Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio, ha chiarito che questi cambiamenti non hanno influito sul progetto. Le procedure di approvazione si sono concluse in giugno, quando il Tribunale federale ha negato l'effetto sospensivo all'unico ricorso ancora pendente. Da allora i lavori tecnici sono proseguiti indipendentemente dalle vicende politiche.
Finora sono stati assegnati dieci mandati, per un importo complessivo di quasi 45 milioni di franchi. Il costo totale dell'opera resta fissato a 760 milioni di franchi. Anche la tabella di marcia non cambia: l'obiettivo è consegnare l'opera nel 2035.
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