Cantone Violenza domestica
Bellinzonese, accusata di aver accoltellato il marito al volto
Una donna di 42 anni del Bellinzonese è detenuta con l'accusa di tentato omicidio, per aver ferito il marito al volto con un coltello a fine giugno. Lei parla di autodifesa, lui di un agguato.
Era la fine di giugno quando, in auto, parcheggiata sotto l'abitazione della coppia nel Bellinzonese, una donna ha colpito il marito al volto con un coltello. Il taglio, tra la guancia e l'orecchio, era lungo quasi dieci centimetri.
L'uomo non ha reagito subito e non ha sporto denuncia. Qualche giorno dopo l'aggressione l'ha persino accompagnata all'aeroporto, per permetterle di partire in vacanza. Prima di allora, l'episodio non aveva avuto conseguenze giudiziarie. A farlo emergere è stato un amico dell'uomo, che dopo aver visto la ferita ha deciso di segnalare l'accaduto alla polizia. Lo ha riferito la RSI.
La donna, 42 anni, è stata arrestata all'aeroporto di Malpensa, in Italia, al rientro dalle ferie. Ha trascorso una trentina di giorni nel carcere milanese di San Vittore, prima di essere estradata, verso la metà di agosto, al penitenziario della Farera, in Ticino. È tuttora detenuta ed è assistita dall'avvocato Niccolò Giovanettina.
L'accusa principale nei suoi confronti è di tentato omicidio, che la donna respinge.
Due versioni opposte
Secondo la sua ricostruzione, aveva convinto il marito a uscire di casa e a salire in macchina solo per non proseguire il litigio davanti alla figlia. Il coltello, sostiene, si trovava già nell'abitacolo perché lo aveva usato in piscina per tagliare un'anguria. Lo avrebbe impugnato nella concitazione del momento, in un gesto di autodifesa.
L'uomo, rappresentato dall'avvocato Elio Brunetti, ha una versione diversa: parla di un vero e proprio agguato.
Per stabilire quale delle due ricostruzioni sia corretta, il procuratore pubblico Luca Losa ha disposto degli accertamenti medico-legali. A seconda dei risultati, potrebbe seguire anche una perizia psichiatrica sulla donna.
Le tensioni tra i due coniugi duravano da tempo. Nei mesi precedenti la polizia era già intervenuta più volte per riportare la calma tra loro.
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