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Economia Industria ferroviaria

Il nuovo polo FFS di Arbedo-Castione prende forma

L’investimento da 755 milioni di franchi sostituirà gradualmente le Officine di Bellinzona. L’avvio è previsto a metà 2028, con circa un anno di attività parallela nei due stabilimenti.

di Redazione 3 agosto 2026 2 min di lettura Bellinzonese

Il nuovo stabilimento industriale ferroviario delle FFS ad Arbedo-Castione è ormai visibile nelle sue dimensioni. Il progetto vale 755 milioni di franchi e comprende una struttura d’acciaio da oltre 7 500 tonnellate. L’obiettivo è avviare i primi processi produttivi a metà del 2028.

Il polo riunirà la manutenzione ferroviaria e la lavorazione dei componenti, sostituendo progressivamente le storiche Officine di Bellinzona. I lavori sono iniziati indicativamente nel giugno 2025. Finora sono stati posati circa due terzi del calcestruzzo previsto e 3 000 tonnellate della struttura metallica.

Le opere principali in calcestruzzo e acciaio dovrebbero concludersi entro la fine del 2026. Nel 2027 il cantiere si concentrerà soprattutto sugli impianti e sulle finiture interne. Anche la stazione di Arbedo-Castione viene adattata per diventare il principale accesso al complesso.

Dieci chilometri di binari

L’intervento ferroviario comprende un quarto binario e, contando nuove tratte e rifacimenti, circa dieci chilometri di infrastruttura. Il trasferimento da Bellinzona avverrà per fasi: per circa un anno i due stabilimenti lavoreranno in parallelo, così da spostare attività, macchinari e competenze senza interrompere i servizi.

Nel nuovo polo sono previsti circa 360 posti di lavoro, contro i quasi 500 delle Officine attuali. La direzione delle FFS ritiene che la riduzione potrà essere gestita senza licenziamenti. L’età media elevata del personale e i pensionamenti attesi durante la transizione dovrebbero assorbire buona parte della differenza.

Il passaggio cambia la geografia industriale del Bellinzonese. Porta a Castione un impianto tecnologicamente avanzato, ma lascia aperta una fase delicata: la continuità della produzione dovrà procedere insieme al trasferimento delle competenze e alla gestione del calo degli effettivi.

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