Cantone Permessi
Nel Moesano il casellario sarà richiesto per i permessi UE
I Grigioni introducono fino alla fine del 2026 un progetto pilota per le domande di permesso L, B e G. La misura segue il caso di quattro residenti a Roveredo coinvolti in un’operazione internazionale.
Chi proviene da un Paese dell’Unione europea e chiede un permesso L, B o G nel Moesano dovrà presentare un estratto del casellario giudiziale. Il Canton Grigioni introduce la nuova prassi come progetto pilota fino alla fine del 2026. Al termine del periodo saranno valutati l’efficacia del controllo e il suo impatto amministrativo.
L’obbligo vale per le domande presentate attraverso i Comuni e per quelle inoltrate online. L’obiettivo dichiarato è contrastare la criminalità organizzata. Il modello riprende la prassi ticinese: dal 2015 il Ticino richiede il documento agli stranieri che domandano un permesso, compresi i cittadini UE/AELS.
La decisione retica segue un’operazione internazionale contro il traffico di stupefacenti e il riciclaggio di denaro. Alla fine di febbraio l’inchiesta aveva portato a sette arresti in Francia e in Italia. Quattro persone coinvolte disponevano di un permesso di dimora a Roveredo. Le autorità grigionesi hanno in seguito revocato quei documenti.
Una prova limitata alla regione
Il controllo non viene esteso per ora a tutto il cantone. Questa scelta regionale consente di intervenire rapidamente nell’area interessata dal caso, ma rende centrale la verifica prevista alla fine dell’anno. Il Cantone dovrà stabilire se il casellario fornisce informazioni utili, quali oneri crea per richiedenti e amministrazioni e se una misura limitata geograficamente può essere efficace.
Il tema supera comunque i confini del Moesano. A giugno il Consiglio nazionale ha approvato una mozione che chiede di estendere a tutta la Svizzera le regole applicate in Ticino. Il progetto grigionese diventa così anche un test concreto nel dibattito tra libera circolazione, procedure amministrative e strumenti di prevenzione contro le organizzazioni criminali.
La presentazione del casellario non equivale a una valutazione automatica della persona. Saranno le autorità competenti a esaminare le informazioni nel quadro della domanda e delle norme applicabili al permesso richiesto.
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