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Cantone Sicurezza pubblica

Lugano-Maccabi, cresce la preoccupazione per la sicurezza

Giovedì sera a Cornaredo il Lugano affronta il Maccabi Tel Aviv nei playoff di Conference League. Pesano i precedenti delle trasferte europee della tifoseria israeliana e le tensioni legate alla guerra in Medio Oriente.

di Redazione 17 agosto 2026 2 min di lettura Luganese

Giovedì sera lo stadio di Cornaredo ospita la sfida tra Lugano e Maccabi Tel Aviv, valida per i playoff di Conference League. Attorno alla partita crescono le preoccupazioni per l'ordine pubblico. Pesano i precedenti di alcune trasferte europee della tifoseria israeliana e le tensioni legate alla guerra in Medio Oriente, ancora molto sentite.

Nel giorno dell'incontro è prevista in Ticino una mobilitazione pro-palestinese contro la presenza del club israeliano. Gli organizzatori invitano a partecipare anche da fuori Cantone. Contestano la presenza della squadra, parlando di razzismo, di «sionismo suprematista» e di «sportwashing», e annunciano una protesta «netta, visibile e determinata».

Nei giorni scorsi il Movimento per il socialismo ha presentato al Governo dodici domande sulle misure previste per garantire la sicurezza ed evitare che la situazione degeneri in scontri o violenze.

Il quadro dei precedenti

Michele Giorgio, collaboratore RSI da Gerusalemme, ha ricostruito a Seidisera le trasferte più problematiche dei sostenitori del Maccabi. Un'inchiesta relativa alla stagione 2024-2025 attribuisce ai tifosi del club 118 episodi di cori razzisti, riconducibili al peso crescente di frange ultranazionaliste all'interno della curva organizzata.

La Polizia cantonale mantiene un atteggiamento prudente. Afferma di monitorare la situazione, senza comunicare i dettagli del dispositivo di sicurezza previsto.

Preoccupato è anche il vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco, responsabile del dicastero Sport, che critica la UEFA: «Trovo un po' spiacevole che in questo caso non abbia avuto forse il coraggio di non far partecipare le squadre israeliane, vista la situazione molto delicata perché dovunque in passato sono andati, si sono creati momenti di scontro». Per Badaracco la situazione «non è facile da gestire».

Non si attende comunque una grande affluenza di pubblico. Il responsabile sicurezza dell'FC Lugano, Giordano Ferrari, invita a distinguere tra sostenitori organizzati, semplici simpatizzanti, persone già presenti in Svizzera e familiari o conoscenti della comunità israeliana. La stima è di un centinaio di persone complessive. Questo non basta però a far sottovalutare i rischi: le misure di sicurezza previste per la partita saranno superiori a quelle adottate nelle precedenti gare della stagione.

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