Cantone Legge di polizia
Legge di polizia ticinese, un esponente dell'MPS ricorre al Tribunale federale
Un ricorso al Tribunale federale chiede l'annullamento di una decina di articoli della revisione della legge di polizia approvata dal Gran Consiglio il 21 aprile. Il ricorrente, il giurista e militante del MPS Martino Colombo, chiede anche di sospendere l'entrata in vigore della legge, prevista per il primo gennaio.
La revisione totale della legge cantonale di polizia, approvata dal Gran Consiglio ticinese lo scorso 21 aprile, è ora oggetto di un ricorso davanti al Tribunale federale. A presentarlo è Martino Colombo, giurista e militante del Movimento per il Socialismo (MPS), che contesta diversi aspetti del nuovo testo legislativo.
Il ricorso chiede l'annullamento di una decina di disposizioni della legge e, allo stesso tempo, la sospensione della sua entrata in vigore, prevista per il primo gennaio. Il Tribunale federale, la più alta istanza giudiziaria della Confederazione, dovrà quindi esaminare se le norme contestate sono compatibili con il diritto federale e con i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.
Tra le disposizioni impugnate figurano gli articoli che permettono di indagare su una persona anche in assenza di un reato commesso. Colombo contesta inoltre la norma che consente alle autorità di addebitare agli organizzatori di una manifestazione i costi dell'intervento della polizia.
Raccolta di dati e libertà personali
Il ricorso riguarda anche, più in generale, le nuove norme che disciplinano l'acquisizione di dati e informazioni da parte della polizia. Secondo Colombo, queste disposizioni sarebbero in contrasto con il diritto di manifestare e limiterebbero le libertà personali e di opinione.
Il giurista tiene comunque a precisare che la sua impugnazione non mette in discussione l'organizzazione del corpo di polizia cantonale. Come spiega lui stesso: "non è la struttura del corpo di polizia, che il ricorso non tocca, ma il perimetro entro cui lo Stato può sorvegliare, schedare e limitare preventivamente la libertà delle persone".
Spetterà ora ai giudici del Tribunale federale, con sede a Losanna, esaminare gli argomenti sollevati nel ricorso e decidere se accogliere la richiesta di sospendere l'entrata in vigore della nuova legge, attesa per l'inizio del prossimo anno. Se il ricorso dovesse essere accolto, almeno in parte, la legge cantonale non potrebbe applicarsi con le disposizioni annullate dai giudici federali.
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