Cantone Approvvigionamento idrico
Un nuovo serbatoio a Stabio rafforza l'acqua del Mendrisiotto
A Bella Cima è entrato in funzione un nuovo serbatoio da 4 milioni di franchi, tassello della rete idrica regionale in vista dell'acquedotto a lago previsto per il 2027.
A Stabio è stato inaugurato il nuovo serbatoio di Bella Cima, un'opera da circa 4 milioni di franchi che si inserisce nella riorganizzazione della rete idrica del Mendrisiotto. L'impianto arriva al termine di un'estate segnata da caldo intenso e scarse precipitazioni, condizioni che rendono sempre più urgente il tema della sicurezza dell'approvvigionamento d'acqua potabile.
Il Comune ha investito negli anni scorsi sul pozzo di captazione di Santa Margherita, la fonte sotterranea che alimenta la rete comunale. Il sindaco Simone Castelletti ha spiegato che l'obiettivo va oltre i confini di Stabio: si tratta di costruire un sistema capace di garantire maggiore sicurezza a tutta la regione.
Le due vasche e il pozzo
Il nuovo impianto conta due vasche, per una capacità complessiva di oltre 3'000 metri cubi. Circa metà del volume serve al funzionamento ordinario della rete, l'altra metà è riservata alle emergenze. L'acqua proviene dal pozzo di Santa Margherita, nella piana di Stabio, come ha precisato Stefano Quarenghi, direttore dell'AMS. Le pompe la inviano contemporaneamente alla rete comunale e al serbatoio; quando non sono in funzione, è la gravità a far arrivare l'acqua accumulata a Bella Cima fino alla popolazione.
L'opera guarda oltre il perimetro comunale. Marco Romano, presidente della Delegazione consortile dell'Acquedotto Regionale del Mendrisiotto (ARM), ha ricordato che «l'acqua non conosce confini» e che la strategia consiste ormai nel collegare tra loro le diverse fonti del distretto. Il passo decisivo sarà la stazione di pompaggio e potabilizzazione di Riva San Vitale, un progetto discusso da circa cinquant'anni: secondo Romano dovrebbe essere consegnato entro fine anno ed entrare in funzione nel 2027. Da allora il Mendrisiotto potrà contare anche sull'acqua del lago, con benefici per i comuni che hanno fonti proprie in difficoltà e per quelli che potranno affidarsi interamente all'approvvigionamento lacustre.
Una rete più solida, però, non toglie peso alla prudenza nei consumi. Castelletti ha ricordato che il pozzo di Santa Margherita è una risorsa preziosa, ma gli ultimi anni di siccità hanno mostrato quanto vada usata con attenzione. Resta dunque valido l'invito alla popolazione a evitare gli sprechi, anche ora che la regione dispone di nuovi serbatoi e nuove fonti d'acqua.
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