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Inondazione tra Nepal e Tibet, centinaia di turisti dispersi

Un'imponente colata di acqua e fango ha travolto villaggi e infrastrutture nella regione himalayana al confine tra Nepal e Tibet. Il bilancio provvisorio è di almeno 160 morti in Nepal e 3 in Cina, mentre centinaia di persone, molte delle quali turisti stranieri, risultano ancora disperse.

di Redazione 27 agosto 2026 2 min di lettura

Un'imponente colata di acqua e fango ha travolto villaggi e infrastrutture nella regione himalayana al confine tra Nepal e Tibet. Il bilancio provvisorio è di almeno 160 morti in Nepal e 3 in Cina, mentre centinaia di persone risultano ancora disperse. Al momento non risultano vittime svizzere.

La zona colpita è abitata da decine di migliaia di persone ed è meta di molti turisti. Le autorità nepalesi hanno segnalato 341 turisti dispersi, provenienti da 26 Paesi diversi. Secondo l'ente turistico, 133 sono indiani, probabilmente in pellegrinaggio al Monte Kailash in Tibet, luogo sacro per gli indù. Quasi 50 dispersi arrivano dagli Stati Uniti e più di 30 dal Regno Unito.

Anche in Cina, oltre il confine settentrionale, il governo ha avviato operazioni di ricerca e soccorso. Nella zona di confine di Gyirong si contano almeno 3 morti e 265 dispersi, secondo l'emittente statale CCTV.

Le cause dell'inondazione

Secondo una prima valutazione di scienziati nepalesi e cinesi, una valanga di ghiaccio avrebbe bloccato il corso del fiume Lhende, provocando un accumulo improvviso di acqua. La successiva ondata di piena ha investito il fiume Bhotekoshi, colpendo l'area settentrionale del Nepal verso le 9 del mattino. Le acque hanno travolto case, strade e impianti idroelettrici nei distretti montuosi al confine con la Cina.

Alle operazioni di soccorso partecipano l'esercito nepalese, la polizia e la Armed Police Force, con personale specializzato, squadre mediche e mezzi per la gestione delle emergenze. Il Nepal ha chiesto anche il supporto di India e Cina. Nelle aree colpite vengono inviati rifornimenti d'emergenza, mentre droni sorvolano la zona per mappare i danni e individuare persone rimaste isolate.

Le ricerche si concentrano anche nell'area della dogana e dello scalo di Rasuwagadhi, dove alcune persone potrebbero essere rimaste sepolte. Le autorità hanno invitato la popolazione che vive lungo i fiumi Bhotekoshi, Trishuli e Narayani ad allontanarsi dalle rive e raggiungere luoghi sicuri, per la minaccia rappresentata dalle acque ancora trattenute lungo i corsi d'acqua.

Immagini e video

Nepal e Tibet, alluvione lampo devastante al confine: almeno 95 morti e 579 turisti dispersi Video: TG La7

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