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Leone XIV al Meeting di Rimini, primo Papa in 44 anni
Il pontefice ha partecipato al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, primo Papa a farlo dopo Giovanni Paolo II. Nel weekend ha visitato anche San Marino.
Leone XIV ha partecipato al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, diventando il primo Papa a farlo dopo 44 anni. L'ultimo pontefice presente all'appuntamento annuale del movimento era stato Giovanni Paolo II, mentre né Benedetto XVI né Francesco vi avevano mai preso parte. Le ragioni di queste assenze non sono note con certezza. Benedetto XVI, però, era molto legato a Don Giussani, il fondatore di CL, di cui aveva celebrato il funerale. Francesco aveva più volte sottolineato il bene che i movimenti ecclesiali fanno alla Chiesa, ma aveva anche richiamato Comunione e Liberazione e altri movimenti "come un padre richiama i propri figli", invitandoli a non perdere il carisma delle origini.
Sabato il Papa ha visitato anche la Repubblica di San Marino.
A Rimini Leone XIV è stato accolto da decine di migliaia di persone. Ha visitato due mostre, una delle quali dedicata a Sant'Agostino, autore a cui si richiama spesso nei suoi interventi, ha incontrato i giovani del Meeting e ha tenuto un discorso.
Il Vangelo al centro della vita
Nel suo intervento il Papa ha invitato il movimento e l'intera Chiesa a mettere il Vangelo al centro della vita quotidiana, nella società, negli incontri con le persone e nel lavoro. "Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l'educazione dall'ideologia, il lavoro dall'idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte", ha detto, aggiungendo che occorre smascherare, a partire dalle organizzazioni in cui si opera, "i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali".
Il titolo del Meeting di quest'anno è tratto dall'ultimo verso della Divina Commedia, "L'amor che move il sole e l'altre stelle". Prima di iniziare il discorso, fermandosi davanti ai giovani, Leone XIV ha detto: "è l'amore che cambia il mondo, è l'amore che ferma le guerre. È l'amore che ferma gli egoismi, che spezza i conflitti. I primi a dover amare siamo noi, siete voi giovani".
Il Papa ha descritto l'incontro come un'occasione per l'amicizia tra i popoli, tema che porta avanti fin dall'inizio del pontificato. "La pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi", ha affermato, ricordando che "prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone. Questa consapevolezza è al cuore del cristianesimo".
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