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GTS Trasporti fallisce, la nuova azienda lavora ancora per DHL

Un'azienda ticinese di trasporti in subappalto per DHL è fallita con oltre 1,5 milioni di franchi di debiti, dopo aver lasciato alcuni dipendenti senza salario. Un'inchiesta di Falò della RSI rivela che un mese dopo è nata una nuova società con gli stessi dirigenti, che continua a lavorare per il colosso della logistica.

di Redazione 9 settembre 2026 3 min di lettura

Un'inchiesta di Falò, la trasmissione d'approfondimento della RSI, racconta la vicenda di GTS Trasporti SA, azienda ticinese che consegnava pacchi in subappalto per DHL. La società è fallita lo scorso maggio con oltre 1,5 milioni di franchi di debiti. Alcuni ex dipendenti, sentiti da Falò, denunciano salari e prestazioni mai versati.

Luis, un ex dipendente, racconta di essere stato obbligato a indossare la divisa DHL sul lavoro. Assunto da GTS nel settembre 2025, non ha ricevuto due mensilità e si è dimesso nell'aprile 2026. Ha poi recuperato quasi tutto il dovuto, ma gli mancano ancora alcune centinaia di franchi e gli assegni familiari di otto mesi.

È andata peggio a Davide, che ha lavorato per GTS cinque anni. Vanta un credito di oltre 12mila franchi tra arretrati e prestazioni non pagate, riconosciuto da una sentenza del Pretore di Bellinzona. L'azienda si era impegnata a pagare entro il 30 maggio 2026, ma ha dichiarato fallimento prima di versare la somma. Davide non sa se rivedrà mai quei soldi.

Stessi dirigenti, sospetti di reati fallimentari

Il fallimento di GTS Trasporti SA è stato pronunciato dalla Pretura di Bellinzona il 19 maggio. Meno di un mese dopo è stata fondata GTS Transport & Logistics Sagl, con sede a Contone, che prosegue la stessa attività con lo stesso dirigente principale. A fine maggio i precetti esecutivi contro la vecchia società superavano 1,5 milioni di franchi.

Il presidente della nuova società è anche proprietario di Enzo Cars, un garage che compravende veicoli. Secondo l'inchiesta di Falò, GTS Trasporti SA avrebbe trasferito diversi veicoli a Enzo Cars nelle settimane precedenti il fallimento. Il sindacato Unia ha segnalato il caso all'ufficio fallimenti e al Ministero pubblico, sospettando che parte degli attivi sia stata sottratta alla massa fallimentare a danno dei creditori e dei lavoratori. Fondare una nuova società dopo un fallimento è legale; resta da chiarire se lo fosse cedere beni mentre erano in corso procedure esecutive.

Unia riferisce di aver segnalato le irregolarità di GTS già nell'aprile 2025, sia alla Commissione paritetica cantonale autotrasporti sia a DHL: indennità pasto e ore supplementari non riconosciute, salari minimi non rispettati. La Commissione paritetica aveva già controllato l'azienda nel settembre 2023, riscontrando numerose violazioni e infliggendo una delle multe più alte della sua storia, circa 20mila franchi, mai incassata a causa del fallimento.

DHL Svizzera afferma di non poter fornire dettagli sui contratti con terzi, ma conferma un rapporto pluriennale con Gestione Trasporto Servis SA, che effettua parte delle consegne in Ticino per suo conto e non è toccata dallo scioglimento di GTS Trasporti SA. L'azienda dichiara di aver ricevuto segnalazioni di irregolarità circa quattro mesi fa e di aver avviato misure nelle ultime settimane, senza precisarne il contenuto. I dirigenti di GTS assicurano che tutti i dipendenti sono stati assunti dalla nuova società alle stesse condizioni salariali, senza perdite di salario né giorni di disoccupazione.

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