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In Francia le telefonate commerciali diventano illegali senza consenso

Dall'11 agosto le imprese non possono più chiamare chi non ha dato il proprio accordo preventivo. Cade il sistema Bloctel, che chiedeva ai cittadini di iscriversi per non essere disturbati. Le sanzioni arrivano a 350'000 euro per le società.

di Brenno 12 agosto 2026 3 min di lettura

Da martedì 11 agosto in Francia una società non può più telefonare a un cittadino per proporgli un prodotto se quel cittadino non ha prima acconsentito a essere contattato in quel modo. Il consenso deve essere libero, specifico, informato, univoco e revocabile: non basta una casella spuntata in fondo a un modulo, e chi lo ha dato può ritirarlo in qualsiasi momento.

Il testo è stato approvato in via definitiva dal Senato il 21 maggio dello scorso anno, una settimana dopo il voto dell'Assemblea nazionale, con un'entrata in vigore differita di oltre un anno per permettere alle imprese di adeguarsi. La riforma segna anche la fine di Bloctel, il registro pubblico su cui i francesi potevano iscriversi per non essere chiamati e che negli anni si era rivelato poco efficace, anche perché rovesciava l'onere sul cittadino: toccava a lui dichiararsi indisponibile, e comunque le chiamate continuavano.

Che cosa resta permesso

Le imprese possono ancora contattare i propri clienti quando la telefonata riguarda l'esecuzione di un contratto in corso o un servizio a esso collegato o complementare. È l'eccezione che permette all'assicuratore di chiamare per una scadenza o al fornitore di energia di segnalare una modifica contrattuale. Il tentativo di ottenere deroghe di settore è invece fallito: durante il passaggio parlamentare due società di consegna di pasti a domicilio, Thiriet e Argel, erano state inserite in una versione precedente del testo e ne sono poi uscite. Il senatore Olivier Rietmann ha motivato l'esclusione dicendo di rifiutare che la legge venga scritta in risposta alle sollecitazioni di poche imprese estremamente minoritarie («Je refuse que nous écrivions la loi en réponse aux sollicitations de quelques entreprises qui sont extrêmement minoritaires»).

Le sanzioni previste arrivano a 75'000 euro per le persone fisiche e a 350'000 euro per le persone giuridiche, con importi più alti e pene detentive nei casi di recidiva o di abuso di debolezza. Il divieto è immediato e senza eccezioni per un settore particolarmente segnalato, quello dell'adattamento delle abitazioni per persone anziane o con disabilità.

L'associazione dei consumatori Ufc-Que Choisir, che da anni documentava le controversie nate dalle chiamate commerciali, ha parlato di una vittoria storica. Resta il problema dell'applicazione: una parte consistente delle chiamate indesiderate proviene da centri situati fuori dal territorio francese, dove le sanzioni previste da questa legge sono difficili da far valere.

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