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Cantone Lavoro

FFS Cargo, il Governo chiede un tavolo sul futuro dei macchinisti

Il Consiglio di Stato vuole incontrare le FFS insieme al comitato contro lo smantellamento di Cargo. In Ticino la riorganizzazione tocca una quarantina di macchinisti e complessivamente 200 dipendenti.

di Brenno 4 agosto 2026 2 min di lettura

Il Consiglio di Stato ticinese chiede alle FFS di aprire un tavolo di dialogo sulla riorganizzazione di FFS Cargo. La richiesta arriva dopo che l'azienda aveva respinto una domanda analoga il 30 giugno.

Nella sua risposta di allora l'azienda sosteneva che la riorganizzazione rispetta i contratti collettivi e non comporta licenziamenti. Il Governo cantonale ha però deciso di sostenere la posizione del comitato «No allo smantellamento di FFS Cargo».

La riorganizzazione riguarda in Ticino una quarantina di macchinisti, all'interno di un intervento che tocca complessivamente 200 dipendenti. Per i lavoratori interessati è prevista la trasferta verso la Svizzera centrale.

La proposta del comitato

Il comitato, rappresentato da Matteo Pronzini, propone una soluzione diversa. Suggerisce di ricollocare i macchinisti in modo graduale, occupando i posti che si liberano con i pensionamenti.

Nei prossimi cinque anni sono attesi circa quaranta pensionamenti nei settori del traffico viaggiatori e di FFS Cargo International. Secondo questa impostazione le persone potrebbero restare in Ticino invece di spostarsi oltre Gottardo.

La differenza fra le due ipotesi non è formale. Un trasferimento in un altro cantone significa per molti dipendenti una scelta fra il posto di lavoro e la permanenza vicino alla famiglia, con costi che ricadono interamente sulle economie domestiche.

La presidente Marina Carobbio Guscetti e il consigliere di Stato Christian Vitta hanno espresso preoccupazione per le prospettive occupazionali. Il Governo chiede che le riorganizzazioni non danneggino l'impiego nel cantone.

L'incontro che il Consiglio di Stato intende organizzare prevede la presenza del comitato accanto alle FFS. I temi indicati sono la ricollocazione dei dipendenti e le prospettive di lavoro in Ticino nel lungo periodo.

Sullo sfondo resta il ruolo di Chiasso come punto di passaggio del traffico merci ferroviario. La sorte dei posti di lavoro legati a Cargo si intreccia con la scelta di quanto trasporto su rotaia mantenere a sud delle Alpi.

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