Cantone Sicurezza OSCE
Fino a 2'000 militari a Lugano per il vertice OSCE di dicembre
Il Consiglio federale ha autorizzato l'esercito a schierare fino a 2'000 militari in Ticino per la sicurezza del Consiglio ministeriale dell'OSCE, che si terrà a Lugano il 3 e il 4 dicembre. È inoltre prevista una restrizione dello spazio aereo attorno alla città.

L'esercito svizzero potrà schierare fino a 2'000 militari in Ticino per garantire la sicurezza del Consiglio ministeriale dell'OSCE, in programma a Lugano il 3 e il 4 dicembre. Venerdì il Consiglio federale ha dato il via libera a questo intervento sussidiario, che si affiancherà al dispositivo allestito dalle autorità cantonali.
I militari si occuperanno di protezione, sorveglianza e ricognizione aerea, oltre che di trasporto e logistica. Il loro compito sarà integrare, non sostituire, le misure già previste dal Cantone Ticino.
Per lo stesso motivo verrà introdotta una restrizione temporanea dello spazio aereo attorno a Lugano. In un raggio di 46 chilometri dalla città non si potrà volare da lunedì 30 novembre 2026, alle 7.00, a venerdì 4 dicembre 2026, alle 23.59. Il divieto riguarderà il traffico aereo a vista, quello strumentale non commerciale e i droni.
Una presidenza che si chiude a Lugano
Il Consiglio ministeriale è l'organo centrale di decisione dell'OSCE. Riunisce i ministri degli Esteri dei 57 Stati membri dell'Organizzazione e ha autorità su tutti gli altri organi, a eccezione del Vertice. Pur essendo un organo negoziale, spesso si limita ad approvare testi già concordati dal Consiglio permanente o dal Forum per la cooperazione in materia di sicurezza.
La Svizzera è tra i fondatori dell'OSCE: partecipò ai negoziati CSCE del 1973 e firmò l'Atto finale di Helsinki nel 1975. Dopo averne già assunto la presidenza nel 1996 e nel 2014, la guida per la terza volta dal 1° gennaio 2026, con il consigliere federale Ignazio Cassis come "Chairperson-in-Office". Le priorità della presidenza svizzera per quest'anno sono cinque: i principi di Helsinki per una pace duratura, una diplomazia multilaterale inclusiva, l'anticipazione delle tecnologie emergenti, la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani, e la capacità d'azione dell'OSCE.
L'appuntamento di Lugano, la 33esima riunione del Consiglio ministeriale, chiuderà l'anno di presidenza svizzera, come da tradizione per ogni presidenza di turno. Il Consiglio federale ha classificato l'incontro come evento straordinario ai sensi della legge sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna. La Confederazione si farà carico dell'80% dei costi di sicurezza sostenuti dalle autorità ticinesi.
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