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Colonne di fumo su Riad dopo attacchi notturni, Aramco nel mirino

Un incendio, forse legato a una cisterna Aramco, ha causato gravi perturbazioni all'aeroporto della capitale saudita. Nella notte due esplosioni avevano già scosso la città, dopo il primo allarme per minaccia aerea dall'inizio delle ostilità con gli Houthi.

di Redazione 19 settembre 2026 3 min di lettura

Sabato mattina fiamme e un'imponente colonna di fumo nero si sono levate nei pressi dell'aeroporto internazionale di Riad, capitale dell'Arabia Saudita. Immagini diffuse dall'agenzia Reuters mostrano il fumo visibile sopra l'area. Secondo l'agenzia AFP, l'incendio potrebbe aver coinvolto una cisterna di Aramco, la compagnia petrolifera statale saudita.

Il sito specializzato FlightRadar24 segnala per l'aeroporto "gravi perturbazioni" e lo classifica al massimo livello di disagi, con voli cancellati o in ritardo.

L'episodio arriva poche ore dopo una notte di tensione. Tra venerdì e sabato l'Arabia Saudita ha emesso diverse allerte per il rischio di attacchi sulla capitale, la prima volta dall'inizio delle ostilità con gli Houthi dello Yemen. Poco dopo gli annunci, a Riad sono state udite forti esplosioni.

Anche il Dipartimento federale degli affari esteri si è espresso sugli eventi. In una nota pubblicata sabato pomeriggio sul suo profilo X, il DFAE ha scritto che la Svizzera "è profondamente preoccupata per gli attacchi contro l'Arabia Saudita". Secondo il dipartimento, gli attacchi rappresentano una seria minaccia per la popolazione civile e rischiano di provocare un'ulteriore escalation regionale. Il DFAE ha invitato tutte le parti alla massima moderazione, al rispetto del diritto internazionale e a dare priorità al dialogo.

Allarme aereo e poi le esplosioni

Verso le 3.00 locali gli abitanti di Riad sono stati svegliati da un avviso sui cellulari che segnalava una "minaccia aerea ostile" e invitava a restare al chiuso. Poco dopo sono state udite due forti esplosioni, secondo giornalisti dell'AFP presenti sul posto. L'allarme è stato revocato circa mezz'ora più tardi. Le autorità non hanno ancora comunicato eventuali vittime o danni. Allerte simili sono state diffuse anche in altre regioni del Paese.

Negli ultimi giorni l'Arabia Saudita sta subendo attacchi sempre più frequenti da parte degli Houthi, miliziani filo-iraniani che controllano gran parte del vicino Yemen e che hanno da poco compiuto una decisa avanzata contro il governo yemenita riconosciuto dalla comunità internazionale e sostenuto da una coalizione guidata da Riad. Finora i loro attacchi sul territorio saudita avevano preso di mira soprattutto impianti petroliferi e basi militari nel sud del Paese o lungo la costa del Mar Rosso: la capitale non era mai stata minacciata dalle ostilità riprese a luglio.

In risposta, l'Arabia Saudita bombarda quotidianamente le zone controllate dagli Houthi in Yemen, senza però riuscire finora a fermarne l'avanzata. Riad era già stata colpita durante la guerra regionale scatenata a fine febbraio dall'attacco americano-israeliano contro l'Iran: a marzo un drone aveva raggiunto l'ambasciata statunitense, nel quartiere diplomatico della città.

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