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Svizzera Bilaterali III

Bilaterali III, sì della Commissione esteri del Parlamento europeo

La Commissione esteri dell'Europarlamento ha dato parere favorevole al pacchetto di accordi Bilaterali III tra Svizzera e Unione europea, con 51 voti a favore, 3 contrari e 9 astenuti. La plenaria di Strasburgo potrebbe pronunciarsi entro fine anno.

di Redazione 11 settembre 2026 2 min di lettura

La Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo ha approvato giovedì a Bruxelles il nuovo pacchetto di accordi tra Unione europea e Svizzera, i cosiddetti Bilaterali III. Il voto è stato ampiamente favorevole: 51 sì, 3 no e 9 astenuti. Il prossimo passo è il voto della plenaria a Strasburgo, che potrebbe arrivare entro la fine dell'anno.

Il relatore del dossier, l'eurodeputato francese Christophe Grudler, ha definito il voto una tappa importante e ha chiesto che il processo di ratifica proceda il più rapidamente possibile, per non far perdere ai cittadini dei due lati i vantaggi previsti dagli accordi.

Rispetto per i tempi svizzeri

Pur muovendosi con rapidità, l'Unione europea ha ribadito di voler rispettare i tempi della democrazia diretta svizzera. Grudler ha dichiarato: "Rispettiamo pienamente il dibattito democratico svizzero e le decisioni che il Parlamento ed eventualmente il popolo svizzero prenderanno".

Interpellato sulla questione della doppia maggioranza per l'eventuale votazione popolare, l'eurodeputato ha evitato di entrare nel merito delle scelte istituzionali svizzere: "La questione della doppia maggioranza deve essere decisa dagli svizzeri. Va da sé che un voto popolare molto importante lo rispettiamo totalmente. Più in fretta si fa, meglio è, dal nostro punto di vista. Ma comprendiamo perfettamente che le elezioni federali sono alla fine del 2027 e che la data della primavera 2028 sembra la più ragionevole".

A Berna si discute anche dell'ipotesi di una cauzione a carico delle imprese svizzere che assumono lavoratori esteri, una misura che rischierebbe di scontrarsi con il principio della libera circolazione delle persone. Grudler ha preferito non commentare nel merito finché la proposta non prenderà una forma concreta, ma ha ricordato il vincolo generale posto dall'accordo: "Posso soltanto dire che quando si è in un accordo bilaterale, un accordo globale sottoscritto insieme, qualsiasi legislazione svizzera o europea che andasse contro l'accordo lo renderebbe caduco e porrebbe dei problemi di merito".

Da Bruxelles arriva dunque un messaggio duplice: l'impegno a portare avanti la ratifica il più rapidamente possibile e, allo stesso tempo, la garanzia che le procedure della democrazia diretta svizzera saranno rispettate fino in fondo.

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