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Berna chiede al Tribunale federale di riattivare la lettura delle targhe

Il sistema è stato sospeso da una sentenza del 12 agosto. Il cantone vuole poterlo usare subito almeno per i reati gravi.

di Redazione 16 agosto 2026 2 min di lettura

La Direzione della sicurezza del canton Berna ha chiesto al Tribunale federale di autorizzare l'uso immediato della ricerca automatizzata dei veicoli per i reati gravi. La richiesta arriva dopo la sentenza del 12 agosto che ha sospeso il sistema.

Si tratta di dispositivi che leggono le targhe dei veicoli in transito e le confrontano con le banche dati delle ricerche in corso. Il canton Berna aveva introdotto lo strumento nell'agosto del 2024. La sentenza del Tribunale federale obbliga il cantone a rivedere la propria normativa, giudicata insufficiente sotto il profilo della protezione dei dati.

Il direttore del dipartimento Philippe Müller, del Partito liberale radicale, ha comunicato che il sistema non sarà più utilizzato nella forma attuale. La domanda depositata a Losanna riguarda le due eccezioni individuate dalla stessa sentenza, che il cantone vorrebbe poter applicare senza attendere la revisione legislativa.

Un tema che ritorna

La questione non riguarda solo Berna. Diversi cantoni hanno adottato sistemi analoghi negli ultimi anni, e la giurisprudenza federale si è mossa in modo costante nella stessa direzione: la raccolta sistematica di dati su persone non sospettate richiede una base legale esplicita, che definisca quali reati la giustificano, per quanto tempo i dati vengono conservati e chi può consultarli.

La lettura automatizzata delle targhe produce infatti un registro degli spostamenti di chiunque passi davanti al dispositivo, non solo dei veicoli ricercati. È questo il punto che i giudici hanno considerato: l'utilità investigativa non basta a rendere proporzionata la raccolta, se la legge cantonale non ne circoscrive l'uso.

In Ticino strumenti di questo tipo sono in dotazione alla polizia cantonale e il loro impiego è stato oggetto di interrogazioni in Gran Consiglio. La sentenza bernese fissa un riferimento che tutti i cantoni dovranno considerare nella redazione delle rispettive basi legali.

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