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Cantone Governo ticinese

Claudio Zali lascerà il Governo ticinese a fine settembre

Il consigliere di Stato della Lega ha annunciato le dimissioni dopo le recenti rivelazioni che lo riguardano. Resterà in carica fino alla fine di settembre per concludere alcuni lavori e gestire le pendenze aperte.

di Redazione 3 agosto 2026 3 min di lettura

Il consigliere di Stato ticinese Claudio Zali lascerà il Governo cantonale a fine settembre. L’annuncio è arrivato mercoledì 29 luglio con una lettera inviata a Radio Ticino. Zali, presidente del Consiglio di Stato, ha precisato che le dimissioni non saranno immediate.

Il ministro resterà in carica il tempo necessario per completare alcuni lavori in corso e occuparsi delle pendenze ancora aperte. Dopo questa fase, lascerà il posto per gli ultimi mesi della legislatura. Il subentrante dovrebbe essere Piero Marchesi, primo candidato non eletto sulla lista comune di Lega dei Ticinesi e UDC alle elezioni cantonali del 2023.

Le vicende al centro delle critiche

Zali è entrato nel Governo ticinese nel 2013. Negli ultimi giorni è stato al centro di diverse rivelazioni. Tra queste figura una registrazione di alcuni anni fa, nella quale invitava una conoscente a picchiare un’altra donna. Nella stessa registrazione affermava di averla già aggredita.

È inoltre emerso che Zali è indagato dalla magistratura ticinese per abuso di autorità e tentata coazione nell’ambito di un caso relativo a un minorenne detenuto in un carcere minorile. L’esponente leghista ha respinto gli addebiti.

Nella lettera sulle dimissioni, Zali ha sostenuto di non aver picchiato la donna. Ha spiegato di averla allontanata dalla propria proprietà quasi dieci anni fa, dopo una visita notturna, strattonandola ma senza colpirla. Ha inoltre definito la registrazione uno sfogo privato legato a una situazione che aveva descritto come esasperante.

Dopo la diffusione delle rivelazioni, gli altri partiti ticinesi avevano chiesto le sue dimissioni. Anche il Mattino della Domenica, organo di stampa ufficioso della Lega, aveva preso le distanze dal consigliere di Stato. In vista delle elezioni cantonali dell’aprile 2027, l’UDC avrebbe inoltre voluto escluderlo dalla lista comune. Zali aveva però deciso di ricandidarsi.

La Lega ha definito le dimissioni una scelta politica compiuta per tutelare le istituzioni, il movimento e la possibilità di affrontare gli accertamenti in corso. Il partito ha sottolineato che la decisione non anticipa i verdetti della magistratura e ha ribadito il principio della presunzione d’innocenza.

Commenti

1 commento
  1. Bimbetta99

    oh oh...qui si mette male

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