Economia Edilizia
Quattro imprese della Vallemaggia si uniscono in una holding
Vedova Trasporti, Demartini&Moretti, Mignami e Campana confluiscono in VDM Holding SA, operativa dal 1° gennaio 2027. L'operazione mantiene in valle un centinaio di posti di lavoro.
Quattro imprese di costruzione della Vallemaggia hanno deciso di riunirsi sotto un'unica proprietà. L'accordo che dà vita a VDM Holding SA è stato formalizzato venerdì e diventerà operativo il 1° gennaio 2027.
Nella nuova struttura entrano Vedova Trasporti SA di Lavizzara, Demartini&Moretti SA di Brontallo, Mignami SA di Cevio e Campana SA di Riveo. I soci fondatori sono Daniele Vedova, Simone Vedova, Marzio Demartini e Alessio Moretti. Insieme le quattro aziende superano i 250 anni di attività e occupano un centinaio di persone, una trentina delle quali alla sola Mignami.
All'origine dell'operazione c'è un problema di successione. La Fratelli Campana SA, attiva da novant'anni, si trovava senza un ricambio alla guida e rischiava la chiusura. Daniele Vedova ha osservato che senza una soluzione una quindicina di famiglie avrebbe perso la propria fonte di reddito.
Un consolidamento senza cancellare le insegne
Il modello scelto non prevede la fusione dei marchi. Ogni impresa conserva il proprio nome, le proprie tradizioni e i propri valori, mentre la holding raggruppa la proprietà. È una formula che riduce i costi di struttura senza disperdere le relazioni commerciali costruite negli anni.
Marzio Demartini ha descritto la scelta come un atto di responsabilità verso il territorio. Il sindaco di Lavizzara Gabriele Dazio ha parlato di un segnale forte per l'intera regione. Il sindaco di Maggia Andrea Sartori ha sottolineato il mantenimento dei posti di lavoro e la continuità sociale in una zona periferica che perde abitanti.
L'operazione riguarda un settore, quello edile, che nelle valli dipende dalla presenza di imprese locali capaci di intervenire rapidamente. La distanza dai centri rende difficile sostituire un'azienda che chiude con operatori esterni.
Il caso mostra anche un limite noto del tessuto economico ticinese. Molte piccole imprese familiari arrivano al passaggio generazionale senza una soluzione preparata per tempo, e la continuità dipende allora dalla disponibilità di altri imprenditori della stessa valle.
Resta da verificare come la nuova struttura gestirà i costi e la concorrenza sugli appalti. Il consolidamento riduce il numero di operatori indipendenti in un mercato già ristretto, e l'effetto sui prezzi si vedrà nei prossimi anni.
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