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Cantone Protezione delle greggi

Due escursionisti feriti dai cani da protezione in Val Sumvitg

I due cittadini tedeschi hanno riportato ferite lievi lunedì pomeriggio. L'Ufficio grigionese per la sicurezza alimentare e la salute degli animali ha aperto un'inchiesta.

di Redazione 5 agosto 2026 2 min di lettura Grigioni

Due cittadini tedeschi hanno riportato ferite lievi lunedì pomeriggio in Val Sumvitg, nei Grigioni, dopo aver incontrato due cani da protezione delle greggi.

Uno dei due escursionisti, di 22 anni, è scivolato per una decina di metri lungo un pendio. La polizia non è in grado di confermare se uno dei cani abbia morso uno dei due escursionisti. Le indagini sono in corso.

L'accertamento è affidato all'Ufficio per la sicurezza alimentare e la salute degli animali dei Grigioni.

Il problema delle misure

Il capoufficio Giochen Bearth descrive la difficoltà con cui si confronta l'autorità: «È difficile adottare misure sensate che non abbiano un impatto negativo sulla protezione delle greggi». Ogni situazione va quindi valutata singolarmente.

Secondo Bearth può rendersi necessario ritirare temporaneamente i cani quando un gregge si trova in una zona particolarmente frequentata dai turisti. È una soluzione puntuale, che riguarda il singolo alpeggio e non l'intero sistema.

I conflitti fra persone e cani da protezione non sono diminuiti negli ultimi anni. Bearth attribuisce l'andamento a due fattori che agiscono nella stessa direzione: la richiesta di una protezione efficace delle greggi è cresciuta, e con essa il numero dei cani impiegati, mentre il turismo estivo porta più persone sui sentieri d'alpe.

Un episodio simile si era verificato alla fine di giugno nella zona di Maighels, nel comune di Tujetsch. In quel caso un uomo sarebbe stato morso e ha sporto denuncia alla polizia cantonale grigionese.

I cani da protezione vengono impiegati sugli alpeggi per difendere le greggi dai grandi predatori. Il loro compito è segnalare e allontanare chi si avvicina agli animali, e questo comportamento si attiva anche quando l'estraneo è un escursionista.

Non è stato comunicato quanto durerà l'inchiesta né se i cani coinvolti resteranno sull'alpe. Non è stato precisato nemmeno se l'ufficio intenda rivedere le indicazioni per chi percorre i sentieri interessati dalla presenza delle greggi.

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