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Svizzera Violenza di genere

Sottomissione chimica, Baume-Schneider chiede più prevenzione e rigore

In un’intervista al SonntagsBlick la consigliera federale afferma che il fenomeno è ancora poco conosciuto e avviene anche tra le mura domestiche. Un piano d’azione nazionale sarà presentato il prossimo anno.

di Redazione 9 agosto 2026 2 min di lettura

La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider chiede un impegno più deciso contro la sottomissione chimica, ossia la somministrazione a una persona di sostanze che la rendono inerme e docile. In un’intervista al SonntagsBlick, la responsabile del Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha osservato che finora l’opinione pubblica sapeva troppo poco del fatto che questi abusi avvengono anche tra le mura domestiche.

Per la 62enne socialista, eletta in Consiglio federale per il Canton Giura, servono più prevenzione attraverso l’informazione e autorità giudiziarie che perseguano i reati con rigore. La violenza contro le donne, ha ricordato, è un problema strutturale, presente in tutta la società.

Sul piano giuridico simili condotte sono già vietate dalla legge federale sugli stupefacenti. Secondo Baume-Schneider esiste comunque un margine di miglioramento. Alcune iniziative depositate in Parlamento puntano infatti a colmare le lacune normative riguardanti la disponibilità di determinati farmaci; la regolamentazione di questi medicamenti specifici è attualmente oggetto di discussione.

In Svizzera il tema è tornato d’attualità con il caso di un ex granconsigliere dell’UDC del Canton Argovia, accusato di aver narcotizzato diverse donne, tra cui una minorenne, e di averle poi violentate. Le due donne che hanno avuto il coraggio di rendere pubblica la vicenda hanno dimostrato grande forza, ha detto la consigliera federale.

A livello internazionale il silenzio sul fenomeno è stato rotto dal caso della francese Gisèle Pelicot, una vicenda che ha attirato l’attenzione di un vasto pubblico sulla sottomissione chimica.

Un piano d’azione nazionale

La strategia nazionale contro la violenza domestica e di genere era stata annunciata dalla Confederazione in febbraio. Ora il DFI e il Dipartimento federale di giustizia e polizia stanno riunendo le rispettive attività in un unico piano d’azione. La presentazione del documento è prevista per il prossimo anno, il 2027.

Alle vittime, infine, Baume-Schneider raccomanda di non esitare a chiedere aiuto e di recarsi immediatamente in ospedale.

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