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Mondo Diplomazia vaticana

Il Papa chiede di fermare la guerra e la Santa Sede prepara una missione a Mosca

All’Angelus Leone XIV ha messo sullo stesso piano le vittime innocenti in Ucraina e in Russia. A fine mese monsignor Gallagher andrà a Mosca, mentre il cardinale Zuppi punta a visitare i campi di detenzione.

di Brenno 9 agosto 2026 3 min di lettura

Papa Leone XIV ha rivolto un nuovo appello per la fine della guerra in Ucraina e in Russia, chiedendo che si dia spazio alla diplomazia. «Continuano a giungere notizie dolorose di persone innocenti uccise e ferite in Ucraina e in Russia. Tragici episodi si susseguono, anzi, si moltiplicano», ha detto alla preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro, riferendosi anche alle vittime fra i bambini.

«Sono vicino alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che soffrono a causa del conflitto in atto», ha aggiunto. «Di fronte a tanto dolore rinnovo un accorato appello affinché si rispetti il diritto umanitario e cessino da entrambe le parti gli attacchi che coinvolgono obiettivi civili». Il Pontefice ha poi insistito sul punto politico: «La guerra non fa che generare altra guerra e provoca enormi sofferenze. È tempo di fermare la spirale di violenza e dare spazio alla diplomazia e al dialogo per aprire la strada alla pace».

Rispetto ai molti appelli rivolti finora al popolo ucraino, questa volta il Papa ha messo sullo stesso piano il dolore delle vittime innocenti sull’uno e sull’altro fronte. È il segno di una pressione perché si acceleri verso una soluzione di un conflitto che dura da quattro anni e mezzo e per il quale non si intravede una via d’uscita.

Due missioni, due ruoli

La Santa Sede è scesa in campo con i suoi due uomini di riferimento. In luglio monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, e il cardinale Matteo Zuppi, inviato speciale del Papa, sono stati in Ucraina. Ora si prepara la missione a Mosca, con la stessa divisione dei compiti: al primo le questioni più politiche, al cardinale italiano quelle umanitarie.

Per la prima volta dall’inizio della guerra Gallagher andrà nella capitale russa a fine mese, per incontrare le autorità e tentare una mediazione. La missione non è ancora stata annunciata dal Vaticano, ma è confermata dall’ambasciata russa presso la Santa Sede.

Zuppi era già stato a Mosca nel 2023 e nel 2024, inviato da Papa Francesco. A metà luglio ha visitato in Ucraina i campi di detenzione dove si trovano i soldati del fronte russo catturati nei combattimenti, fra i quali molti stranieri. Secondo fonti vicine al cardinale, il suo desiderio è visitare i campi di detenzione anche in Russia, a partire dalla regione occupata del Donetsk. Il programma della visita, che potrebbe tenersi in settembre, non è ancora definito. Sono i prigionieri e i civili sotto attacco, in entrambi i Paesi, a dipendere da quel calendario.

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