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Svizzera Veterinaria

Un nuovo ortobunyavirus individuato nei bovini in Svizzera

L'Istituto di virologia e immunologia ha confermato la presenza del virus in campioni prelevati da animali malati. Secondo le autorità tedesche non rappresenta un rischio rilevante per l'uomo.

di Redazione 4 agosto 2026 2 min di lettura

Un nuovo ortobunyavirus del sierogruppo Simbu è stato individuato in campioni prelevati da bovini malati in Svizzera, Germania e Francia. La presenza è stata confermata dall'Istituto di virologia e immunologia.

Il virus si trasmette attraverso i moscerini ematofagi. Negli animali colpiti provoca febbre superiore ai 40 gradi, un forte calo della produzione di latte, perdita di appetito e diarrea. Nelle aziende svizzere interessate la malattia è durata dai 14 ai 21 giorni.

Valutazione del rischio

Secondo l'Istituto Friedrich-Loeffler in Germania, sulla base delle conoscenze attuali il virus non rappresenta un rischio infettivo rilevante per l'essere umano. Le autorità riconoscono comunque la necessità di ulteriori accertamenti.

Il nuovo agente mostra una somiglianza genetica con il virus Shamonda e appartiene allo stesso gruppo del virus di Schmallenberg, rilevato in Svizzera nel 2012.

L'istituto tedesco segnala che le infezioni contratte durante la gravidanza possono causare aborti, morte del feto e gravi malformazioni congenite. È l'aspetto che pesa maggiormente sugli allevamenti, perché tocca la generazione successiva di animali.

La diffusione è attesa in tempi rapidi. Gli insetti che trasmettono la malattia restano attivi fino a novembre, e la stagione in corso lascia quindi diversi mesi di esposizione.

Per gli allevatori la difficoltà pratica sta nel riconoscere i sintomi. Si sovrappongono a quelli di altre affezioni e allo stress da calore di questa estate, e la conferma richiede analisi di laboratorio sui campioni prelevati dagli animali.

I produttori di latte svizzeri descrivono una situazione critica. Ai prezzi bassi del latte si sommano la siccità, lo stress da calore, gli animali malati e la scarsità di fieno, una combinazione che mette sotto pressione la sopravvivenza di alcune aziende.

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