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Cantone Trasporto lacustre

La Snl ricorre contro il trasferimento della linea sul Verbano

La Società di navigazione del Lago di Lugano ha impugnato davanti al Tribunale cantonale amministrativo la decisione di affidare alla Fart la linea Locarno-Tenero-Magadino. Sostiene che il Cantone non ha competenza sul Lago Maggiore.

di Redazione 5 agosto 2026 2 min di lettura Locarnese

La Società di navigazione del Lago di Lugano ha inoltrato un ricorso al Tribunale cantonale amministrativo. Contesta la decisione del Governo ticinese di trasferire alla Fart la linea Locarno-Tenero-Magadino.

L'argomento centrale del ricorso riguarda la competenza. Secondo la società, «il Cantone Ticino non ha alcuna voce in capitolo sulla concessione di navigazione sul Lago Maggiore».

La Snl fonda la propria posizione su una convenzione internazionale fra Italia e Svizzera, che regola la navigazione sul Verbano. In base a quel quadro la Gestione governativa dei servizi pubblici di navigazione, l'ente italiano noto con la sigla Ggnl, detiene il diritto esclusivo d'uso delle linee e degli approdi.

Una concessione fino al 2046

Attraverso la Ggnl la Snl dispone di una concessione esclusiva che scade nel 2046. Su questa base la società sostiene che soltanto lei e l'ente italiano sono autorizzati a svolgere il trasporto pubblico di passeggeri sulle acque svizzere del Lago Maggiore.

Il ricorso ricostruisce anche la sequenza delle decisioni cantonali. Nell'ottobre del 2025 e poi nel gennaio del 2026 il Cantone aveva annunciato l'intenzione di togliere il sussidio alla linea per ragioni finanziarie. In nessuna delle due occasioni, rileva la società, era stato proposto il passaggio del collegamento a un altro operatore.

La distinzione è al centro della contestazione. Sopprimere un contributo pubblico e assegnare un servizio a un'altra azienda sono due atti diversi, e la Snl ritiene che il secondo non rientri nelle facoltà cantonali.

La linea collega Locarno a Tenero e Magadino e serve una tratta interamente in territorio svizzero. La particolarità del Verbano è che il bacino è condiviso con l'Italia, e questo spiega perché la navigazione sia regolata da un accordo fra i due Paesi anziché dalla sola legislazione cantonale.

Non è stato comunicato quando il Tribunale cantonale amministrativo si pronuncerà. Non è stato indicato nemmeno se il ricorso abbia effetto sospensivo sulla decisione impugnata, né che cosa accadrà al collegamento nel frattempo.

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