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Cultura Locarno79

Sette premi d'onore a Locarno79, da Aronofsky a Zoe Saldaña

La 79esima edizione distribuisce riconoscimenti a registi, interpreti, produttori e a un maestro degli effetti speciali. L'attrice statunitense arriva il 10 agosto per un incontro pubblico.

di Redazione 6 agosto 2026 2 min di lettura Locarnese

La 79esima edizione del Locarno Film Festival, in corso dal 5 al 15 agosto, distribuisce una serie di riconoscimenti alla carriera. Il primo è già stato consegnato: Isabella Rossellini ha ricevuto l'Excellence Award nella serata inaugurale in Piazza Grande.

Il regista Darren Aronofsky riceve il Pardo d'onore. L'attrice Virginie Efira è insignita del Leopard Club Award. Attore e regista, James Gray ottiene il Pardo alla carriera, mentre ad Asia Argento va il Life Achievement Award.

Rick Baker riceve il Vision Award, dedicato a chi lavora dietro l'immagine, e il produttore Sigurjón «Joni» Sighvatsson il Premio Raimondo Rezzonico. Zoe Saldaña arriva il 10 agosto per una conversazione con il pubblico al Forum @Spazio Cinema e riceve un Pardo speciale.

Due omaggi con radici diverse

L'8 agosto la Piazza Grande festeggia Jean-Luc Bideau, figura storica del cinema svizzero, interprete di «Ah que le bonheur est proche!».

Il 6 agosto è la volta di Claudio Simonetti, fondatore e tastierista dei Goblin, con un tributo che precede una proiezione speciale di «Inferno in diretta», il film del 1985.

Il numero degli interpreti annunciati è consistente. Fra gli attori attesi ci sono Olivia Wilde per «The Invite», Monica Bellucci per «Ketticè», Isabelle Huppert e Sandrine Kiberlain per «Ni vue, ni connue», Claes Bang e Valerie Pachner per «Ich ist ein Anderer», Caleb Landry Jones per «Down the Arm of God», Valerio Mastandrea per «Armony», Kingsley Ben-Adir e Rob Morgan per «Frank & Louis», Emmanuelle Devos per «Demain je tombe amoureux».

Completano l'elenco Anders Danielsen Lie, Kathrine Thorborg Johansen e Simon Sears per «Brave New Love», Kim Minhee per «Nun Dul Dega Eomne», Ingrid Caven per «Seize moments de ma vie», Theo Rossi per «Bruton», Giulia Maenza per «Alberi erranti», Alessandro Haber per «Cercatori d'angeli» e Sara Serraiocco per «Il Cileno».

Fra i registi presenti figurano Hong Sangsoo, Albert Serra, Petra Volpe, Caroline Poggi e Jonathan Vinel, León & Cociña, Ben Rivers, Vincent Grashaw, Denis Côté, Erin Vassilopoulos, Beatrice Gibson ed Edgar Pêra.

La distribuzione dei premi segue una logica riconoscibile. Accanto ai nomi che riempiono la piazza ci sono figure che lavorano lontano dalla ribalta, come il truccatore di effetti speciali e il produttore, e una parte è riservata a chi il cinema svizzero lo ha attraversato per intero.

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