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Cultura Festival

Locarno79 a metà percorso: pubblico in crescita dell'1,6 per cento

La direzione parla di consolidamento nonostante il caldo. Isabella Rossellini e James Gray hanno segnato la prima settimana.

di Redazione 11 agosto 2026 2 min di lettura Locarnese

La settantanovesima edizione del Locarno Film Festival ha chiuso la prima settimana con un aumento dell'1,6 per cento delle presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il dato copre i giorni fino a domenica e riguarda l'insieme del pubblico della manifestazione.

Il direttore Raphaël Brunschwig si è detto molto soddisfatto dell'andamento, leggendo quella percentuale come la conferma di un consolidamento in corso più che come un salto. Ha aggiunto che l'affluenza resta ottima nonostante le temperature elevate, che in un festival costruito attorno a una piazza all'aperto sono una variabile tutt'altro che secondaria.

Sul fronte degli ospiti la prima settimana è stata segnata da Isabella Rossellini, che ha ricevuto il premio all'eccellenza. L'attrice italiana ha detto di essere orgogliosa di un riconoscimento che a Locarno era già andato a suo padre Roberto Rossellini e a suo fratello Renzo, entrambi registi. Domenica sera il Pardo alla carriera è andato invece al regista statunitense James Gray.

Quello che è passato in Piazza Grande

Il programma serale ha tenuto. Fra i titoli che hanno funzionato meglio ci sono The Invite di Olivia Wilde e Armony dell'italiano Dario Albertini, interpretato da Valerio Mastandrea.

L'applauso più lungo è andato a Frank & Louis della regista svizzera Petra Volpe, primo film girato in inglese dopo L'ultimo turno. Racconta di un detenuto che si prende cura di un compagno di cella anziano e malato di Alzheimer, e nasce da un programma realmente esistente in un carcere californiano. Secondo quanto emerso attorno alla produzione, il lavoro ha aiutato alcuni detenuti coinvolti nel progetto a riscoprire la propria umanità.

Il dato diffuso dalla direzione riguarda soltanto la prima settimana e si ferma a domenica, quindi non comprende le giornate in cui il programma concentra le proiezioni dei concorsi. La seconda metà del festival dirà se la crescita del pubblico regge fino alla chiusura, e con essa se il confronto con l'anno scorso resterà di misura o si allargherà.

Sul piano organizzativo il caldo resta la variabile meno controllabile. Una manifestazione che vive di proiezioni serali all'aperto dipende dalle temperature della sera e dalla disponibilità del pubblico a restare seduto per due ore in piazza, e su questo nessuna programmazione può intervenire.

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