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Legionellosi a Basilea, i casi accertati salgono a ventotto

Il Dipartimento cantonale della sanità ha annunciato due nuove infezioni, una delle quali con ricovero. Il focolaio ha già causato un decesso e sei persone restano in ospedale.

di Redazione 5 agosto 2026 2 min di lettura

I casi accertati di infezione da Legionella pneumophila nel Cantone di Basilea Città sono saliti a ventotto. Il Dipartimento cantonale della sanità ha comunicato due nuove infezioni, una delle quali ha richiesto il ricovero.

Il focolaio ha già causato un decesso. Sei persone si trovano attualmente in ospedale. Un paziente è uscito dal reparto di cure intense il giorno precedente.

I dati si riferiscono alla situazione delle 11 del 5 agosto e sono stati trasmessi all'agenzia Keystone-ATS.

Due torri di raffreddamento sotto esame

L'origine sospetta del focolaio è stata individuata in due torri di raffreddamento situate sul tetto della sede centrale di Manor, nel quartiere di Kleinbasel. Entrambi gli impianti sono stati disattivati e sono sottoposti ad analisi.

Le torri di raffreddamento evaporativo funzionano nebulizzando acqua per abbassare la temperatura degli impianti tecnici. Quando l'acqua ristagna e raggiunge temperature favorevoli, il batterio può moltiplicarsi e disperdersi nell'aria insieme alle goccioline.

L'Associazione svizzera per l'igiene dell'aria e dell'acqua ha preso posizione sul funzionamento di questi impianti. Secondo l'associazione, «impianti di raffreddamento evaporativo progettati correttamente e sottoposti a manutenzione a regola d'arte non rappresentano un rischio per la salute».

L'indicazione sposta l'attenzione dalla tecnologia alla sua gestione. La legionellosi si contrae respirando aerosol contaminati e non si trasmette da persona a persona, per cui l'individuazione della fonte è il passaggio decisivo per interrompere la catena dei contagi.

Il conteggio dei casi può continuare a crescere anche dopo la disattivazione degli impianti. Il periodo che intercorre fra l'esposizione e la comparsa dei sintomi fa sì che le diagnosi arrivino a distanza di giorni dall'infezione. Al momento sei dei ventotto pazienti risultano ricoverati.

Il dipartimento non ha indicato quando saranno disponibili i risultati delle analisi sulle torri. Non ha precisato nemmeno quante persone potrebbero essere state esposte nel quartiere interessato. Non è stato comunicato se altri impianti di raffreddamento della città siano stati sottoposti a controlli.

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