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Cantone Centrodestra ticinese

Lega dei Ticinesi apre all'alleanza con l'UDC per il 2027

L'assemblea della Lega dei Ticinesi ha approvato con 36 voti a 16 un'alleanza elettorale con l'UDC per le elezioni cantonali e federali del 2027. Il progetto di una casa comune del centrodestra resta rimandato al 2028.

di Gottardo 17 settembre 2026 2 min di lettura

L'assemblea straordinaria della Lega dei Ticinesi, riunita a porte chiuse mercoledì sera ad Arbedo, ha dato il via libera a un'alleanza elettorale con l'Unione democratica di centro (UDC). La proposta è passata con 36 voti favorevoli e 16 contrari, segno che l'intesa non è condivisa da tutto il movimento.

L'accordo riguarda le elezioni cantonali e federali del 2027. Il tema di una più ampia "casa comune del centrodestra" viene invece rinviato a un'ottica di più lungo periodo.

Il comitato dell'UDC ticinese si era già espresso a favore dell'intesa in una riunione di inizio settembre a Sant'Antonino. Il percorso non era scontato: in giugno l'UDC aveva annunciato l'intenzione di presentarsi da sola alle urne il prossimo aprile.

In una nota diffusa dopo l'assemblea, la Lega scrive che "il 2027 dovrà rappresentare il primo passo verso un progetto politico comune, solido e credibile, da costruire insieme nel 2028, garantendo ancora l'autonomia decisionale sino a progetto definitivo". Il movimento intende quindi unire le forze sui temi comuni, senza rinunciare per ora alla propria identità politica.

Un seggio a testa nel governo

Il riavvicinamento arriva mentre cambia la composizione dell'Esecutivo cantonale. Claudio Zali lascia il Governo a fine mese e al suo posto subentra il democentrista Piero Marchesi. Lega e UDC avranno così, ciascuna, un proprio rappresentante in Consiglio di Stato.

Il presidente nazionale dell'UDC, Marcel Dettling, ha commentato l'operazione mercoledì ai microfoni della RSI: "Non stiamo divorando la Lega". Una rassicurazione che arriva dopo mesi di tensione tra i due partiti, culminati in giugno con l'annuncio dell'UDC di voler correre da sola alle urne del prossimo aprile.

Per l'elettorato di centrodestra la posta in gioco resta la coerenza di governo. Se l'alleanza reggerà alla prova delle urne nel 2027, il banco di prova sarà la capacità dei due partiti, entrambi presenti in Consiglio di Stato con un rappresentante a testa, di tradurla in scelte comuni su conti pubblici e oneri per imprese e cittadini, senza che le rispettive identità finiscano per rallentare le decisioni esecutive.

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