Cultura Ipotesi
Pagare per lasciare l'università, o far votare i bambini sui film
Un esercizio della redazione. Da quest'anno nove film di Locarno Kids sono giudicati dal pubblico più giovane. Dal 2010 una fondazione americana paga i giovani perché non si iscrivano all'università.
Peter Thiel non è a Locarno. Questo articolo mette a confronto due modi di trattare le persone giovani come soggetti competenti, uno adottato dal festival e uno da una fondazione statunitense.
La novità organizzativa della 79esima edizione riguarda Locarno Kids, che per la prima volta diventa una sezione competitiva. Nove film si contendono il Locarno Kids Award la Mobiliare, assegnato dal voto del pubblico più giovane.
Nel 2010 Thiel ha avviato la Thiel Fellowship. Il programma seleziona giovani sotto una certa età e versa loro una borsa di 100'000 dollari, distribuita su due anni, a condizione che lascino l'università o non vi si iscrivano e lavorino a un proprio progetto.
La stessa premessa, due conclusioni
Le due iniziative partono dalla medesima constatazione: le persone giovani sono in grado di formulare giudizi che gli adulti tendono a non chiedere loro.
Le conclusioni divergono su un punto specifico. La borsa americana toglie i selezionati da un'istituzione formativa, perché il presupposto è che l'università ritardi chi ha già qualcosa da costruire. Il festival compie il movimento contrario, e inserisce i ragazzi dentro un'istituzione, dandogli un ruolo formale in un meccanismo che finora era riservato agli adulti.
C'è poi una questione di scala. La Thiel Fellowship seleziona ogni anno poche decine di persone, scelte per un potenziale individuale. Locarno Kids non seleziona nessuno: chiunque abbia l'età può votare.
La differenza pratica è considerevole. Il primo modello identifica alcune eccezioni e le sottrae al percorso comune. Il secondo modifica il percorso comune, e chiede a tutti di esercitare un giudizio.
Il festival offre anche un controesempio biografico interessante. Isabella Rossellini, che ha ricevuto l'Excellence Award, ha raccontato al Forum @ Spazio Cinema di aver fatto ogni cosa in ritardo: modella a 27 anni, attrice a 32, laureata in etologia a 55. La sua carriera di regista è cominciata dopo il ritorno all'università.
Il caso singolo non dimostra nulla, ma indica che la tesi sull'accelerazione dei percorsi ha almeno una eccezione visibile. Fra i due modelli la scelta riguarda in fondo che cosa si vuole ottimizzare, se il tempo che serve a un talento per emergere o il numero di persone messe in condizione di esprimere un giudizio.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.