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Svizzera Accordi con l'UE

Iniziativa Bussola: un nuovo partito se non passa la doppia maggioranza

Il direttore del movimento Philip Erzinger conferma che i promotori valutano di fondare un partito per raccogliere gli scontenti di PLR e Centro. Il progetto resta sospeso fino alla decisione del Consiglio degli Stati.

di Gottardo 13 agosto 2026 3 min di lettura

Se il Parlamento rinuncerà a sottoporre il pacchetto di accordi con l'Unione europea alla doppia maggioranza di popolo e Cantoni, i promotori dell'Iniziativa Bussola potrebbero fondare un nuovo partito. L'ipotesi è stata confermata a Keystone-ATS dal direttore generale del movimento, Philip Erzinger, che appartiene a sua volta all'area liberale-radicale.

L'idea non è nuova. Erzinger l'aveva già esposta nei mesi scorsi al Tages-Anzeiger e ad altri media. Il nuovo soggetto politico dovrebbe raccogliere i membri insoddisfatti del PLR e del Centro, cioè i due partiti nei quali la questione europea ha aperto le divisioni più visibili.

Secondo Erzinger, il punto di svolta è stata la decisione dei delegati del PLR di approvare il pacchetto di accordi con Bruxelles e di respingere la richiesta della doppia maggioranza. «Questo è stato l'effetto scatenante di numerose telefonate da parte di membri del PLR insoddisfatti», ha dichiarato.

La decisione spetta al Consiglio degli Stati

Per il momento il progetto resta in un cassetto. I promotori sperano ancora in una decisione a loro favorevole da parte della Camera dei Cantoni e hanno quindi sospeso i preparativi.

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale si è espressa a favore di una base costituzionale per il pacchetto di accordi. Se questa impostazione dovesse prevalere, il testo sarebbe sottoposto al referendum obbligatorio. In quel caso servirebbe la maggioranza dei votanti e quella dei Cantoni, e non soltanto quella delle schede.

La differenza non è formale. Con la doppia maggioranza il peso dei Cantoni piccoli e di quelli periferici cresce in modo sensibile, e il margine di manovra di chi sostiene il pacchetto si riduce. È il motivo per cui la questione procedurale è diventata, di fatto, il primo terreno di scontro sul merito degli accordi.

I membri del Consiglio degli Stati dovrebbero pronunciarsi nel corso della sessione autunnale. Solo dopo quel voto i promotori dell'Iniziativa Bussola decideranno se dare seguito al progetto di partito.

Resta aperta la domanda di quanto spazio ci sia davvero, nel sistema svizzero, per una formazione nata su un solo tema. Un nuovo partito toglierebbe voti soprattutto alle due forze di centro che oggi occupano quello spazio, senza che sia chiaro quale sarebbe il suo programma sulle materie diverse dalla politica europea.

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