Svizzera Scuola e lingue
Insegnamento del francese, i Cantoni difendono la propria autonomia scolastica
La Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione si oppone al progetto del Consiglio federale che vorrebbe uniformare l'insegnamento delle lingue, dopo la decisione di alcuni Cantoni germanofoni di posticipare il francese.
La Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ribadisce che l'insegnamento delle lingue nelle scuole deve restare una prerogativa dei singoli Cantoni. La presa di posizione, comunicata al Consiglio federale nell'ambito della consultazione in corso, arriva dopo il malcontento espresso dal Governo nei mesi scorsi per le scelte di alcuni Cantoni germanofoni di posticipare l'insegnamento del francese.
Il francese è insegnato da anni fin dalle elementari in gran parte della Svizzera tedesca, secondo un modello ormai consolidato. Negli ultimi tempi, però, diversi parlamenti cantonali, tra cui quelli di Zurigo, San Gallo, Svitto e Turgovia, hanno deciso di abbandonare questo approccio, spostando l'insegnamento del francese alle scuole medie. Di fronte a questa tendenza, il Consiglio federale ha scelto di intervenire, pur trattandosi di una materia che rientra tradizionalmente tra le competenze cantonali.
Due varianti in consultazione
Il Governo ha messo in consultazione due possibili soluzioni. La prima fisserebbe per legge l'obbligo di insegnare alle elementari, oltre alla lingua materna, una seconda lingua nazionale e l'inglese, così come previsto dal concordato intercantonale HarmoS. La seconda si limiterebbe a un requisito minimo, ossia l'insegnamento di una seconda lingua nazionale dalla scuola primaria fino alla fine della scuola media.
La CDPE ha deciso di non schierarsi a favore dell'una o dell'altra variante, lasciando a ciascun Cantone la libertà di esprimersi in modo autonomo durante la consultazione. La Conferenza contesta però, sul piano dei principi, l'intervento della Confederazione, definendolo sproporzionato e poco opportuno dal punto di vista politico. Secondo i Cantoni, la collaborazione intercantonale permette già oggi di garantire, in piena autonomia, l'insegnamento di una seconda lingua a partire dalla scuola elementare.
La consultazione sul progetto del Consiglio federale si concluderà il 5 ottobre.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.


