Svizzera Caro affitti
Berna dice no all'iniziativa sulle pigioni, ma prepara un piano alternativo
Il Consiglio federale respinge l'iniziativa che vuole regole più severe sulle pigioni abusive, ma promette un controprogetto indiretto entro fine 2027.
Il Consiglio federale ha deciso di respingere l'Iniziativa sulle pigioni, che chiede di inserire nella Costituzione la definizione di pigione abusiva e di introdurre controlli periodici e automatici sui canoni di locazione. Lo ha reso noto venerdì in un comunicato. Per l'Esecutivo il sistema proposto sarebbe estremamente oneroso da amministrare e rischierebbe di frenare gli investimenti nel settore edilizio.
Il Governo ammette però che un problema esiste. Le norme attuali sulle pigioni sono complesse e poco trasparenti, tanto che locatari e locatori faticano a stabilire se un canone rispetti la legge. Per questo Berna intende presentare un controprogetto indiretto: a differenza dell'iniziativa, che vuole intervenire sulla Costituzione, il progetto del Consiglio federale punterà su regole più chiare a livello di legge, pensate per permettere a chi affitta e a chi loca di verificare più rapidamente e facilmente se una pigione è abusiva.
Una pigione di riferimento statistica
Il piano prevede una pigione di riferimento calcolata su base statistica, da usare per fissare l'importo iniziale nei nuovi contratti di locazione. È prevista anche un'indicizzazione per i rapporti di locazione già in corso. Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca è incaricato di tradurre questi orientamenti in una proposta di legge concreta. Il messaggio del Consiglio federale al Parlamento dovrebbe essere pronto entro la fine del 2027.
La scelta di respingere l'iniziativa e puntare su un controprogetto indiretto lascia aperta una domanda: le nuove regole riusciranno a tutelare chi affitta un alloggio quanto avrebbero fatto controlli automatici e sistematici? Il Consiglio federale motiva la sua scelta soprattutto con i costi amministrativi del sistema proposto e con il rischio di un calo degli investimenti privati nell'edilizia, un argomento che guarda soprattutto al lato di chi costruisce e possiede immobili. Meno definito, per ora, è come le nuove norme garantiranno pigioni sostenibili per chi un alloggio lo cerca o lo affitta già.
La risposta arriverà solo con il messaggio legislativo atteso per la fine del 2027, e poi con il dibattito parlamentare che seguirà.
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