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Il Ticino verso il divieto di vendita delle sigarette elettroniche usa e getta

Il Consiglio di Stato ticinese appoggia una mozione che chiede di vietare le sigarette elettroniche monouso, dette «puff». La proposta arriverà in Parlamento entro fine anno e il divieto potrebbe scattare la prossima estate.

di Brenno 12 settembre 2026 2 min di lettura

Il Consiglio di Stato ha dato il via libera a una mozione che chiede di vietare la vendita delle sigarette elettroniche monouso in Ticino, le cosiddette «puff». Il Governo cantonale intende presentare una proposta al Gran Consiglio entro la fine dell'anno. Se il Parlamento approverà, il divieto potrebbe entrare in vigore già la prossima estate.

Le «puff» sono dispositivi profumati e colorati, disponibili in molti aromi, che negli ultimi anni si sono diffusi soprattutto tra i giovanissimi. Il loro successo ha portato con sé due tipi di preoccupazioni: quelle per la salute, legate alla nicotina e al fascino esercitato sui minori, e quelle per l'ambiente. Una volta esaurite, le sigarette vengono gettate, ma contengono plastica, componenti elettroniche, sostanze chimiche e batterie: materiali che richiederebbero uno smaltimento separato e che invece finiscono spesso nei rifiuti comuni.

La mozione era stata presentata due anni fa dalla deputata del Centro Maddalena Ermotti-Lepori, con il sostegno di parlamentari di altri partiti. Mercoledì il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa ha portato il dossier davanti al Governo, che ha deciso di sostenere l'introduzione del divieto.

Il precedente vallesano

A rafforzare la posizione del Ticino è arrivata anche una sentenza del Tribunale federale. Il Vallese vieta la vendita delle «puff» dal maggio del 2025 e lo scorso luglio i giudici di Losanna hanno respinto i ricorsi presentati contro la misura, ritenendo il divieto compatibile con il diritto federale. Per i giudici, la restrizione non lede la libertà economica perché risponde a interessi pubblici legati alla tutela della salute e dell'ambiente: un chiarimento che toglie argomenti a chi contesta simili misure in nome della sola libertà di mercato.

Anche altri cantoni si sono mossi nella stessa direzione, tra cui Giura e Ginevra. Un intervento è previsto pure a livello federale: nel giugno del 2025 le Camere hanno approvato una mozione che chiede di vietare le sigarette elettroniche monouso in tutta la Svizzera. Il Consiglio federale dovrà ora elaborare la modifica legislativa, ma i cantoni possono anticipare il provvedimento, come intende fare il Ticino.

Il divieto, sia quello cantonale sia quello federale in preparazione, riguarderebbe solo i modelli usa e getta, non le sigarette elettroniche ricaricabili. Resta da vedere quali strumenti verranno messi in campo per far rispettare la norma una volta approvata, e come si intenderà accompagnare i giovani già abituati a questi prodotti verso alternative meno dannose per la salute e per l'ambiente.

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