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Mondo Sanzioni a Mosca

Il Congresso USA approva nuove sanzioni contro Mosca

La Camera dei rappresentanti ha dato il via libera al testo, già approvato dal Senato, che colpisce la flotta fantasma russa e prevede dazi fino al 100% sugli importatori di energia da Mosca.

di Redazione 17 settembre 2026 2 min di lettura
Ritratto del presidente russo
Ritratto del presidente russo Immagine d'archivio Unknown author Unknown author — CC BY 4.0, Wikimedia Commons

La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato mercoledì sera nuove sanzioni contro la Russia e i suoi alleati per il ruolo avuto nella guerra in Ucraina. Il testo era già stato approvato dal Senato ed è sostenuto dal presidente Donald Trump.

Il voto alla Camera si è chiuso con 262 voti favorevoli e 159 contrari. Si tratta della prima azione di rilievo del Congresso americano contro Mosca da quando il presidente repubblicano è tornato al potere. Per la prima volta gli Stati Uniti si dotano di uno strumento per colpire la cosiddetta flotta fantasma russa, le petroliere usate da Mosca per aggirare le sanzioni sul greggio.

Il provvedimento prende di mira anche i settori russi dell'energia e della difesa e colpisce direttamente il presidente russo Vladimir Putin e altri alti funzionari. Al presidente statunitense viene inoltre attribuito il potere di imporre dazi doganali fino al 100% ai cinque principali Paesi che importano gas e petrolio russi, tra cui Cina e India.

Le riserve dei democratici

I deputati democratici sostengono le misure a favore dell'Ucraina, ma sono più cauti sul fatto di lasciare a Trump mano libera sui dazi, lo strumento economico che il presidente predilige. Al Senato, invece, i democratici avevano appoggiato ampiamente il testo: a inizio agosto il via libera era arrivato con 86 voti a favore e 11 contrari.

Per chi sostiene la legge, un rafforzamento delle sanzioni contro la Russia e i suoi alleati, anche indiretti, è necessario mentre Mosca intensifica gli attacchi contro l'Ucraina. Mercoledì un attacco con un drone russo contro un autobus nel sud del Paese ha causato almeno cinque morti.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è speso per sostenere il provvedimento, in particolare durante una visita a Washington in luglio. Il testo porta il nome del suo principale promotore, il senatore repubblicano Lindsey Graham, morto in luglio: un convinto sostenitore dell'Ucraina e critico di Russia e Iran, altrettanto presi di mira dalla legge.

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