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Cantone Elezioni cantonali

I Verdi ticinesi confermano Gysin e Vitale per il Consiglio di Stato

Il comitato cantonale dei Verdi ha dato preavviso positivo alle candidature di Greta Gysin e Rocco Vitale per il Consiglio di Stato. La decisione dovrà essere ratificata dall'Assemblea cantonale il 19 settembre.

di Brenno 17 settembre 2026 2 min di lettura

Il comitato cantonale dei Verdi del Ticino, riunito mercoledì 2 settembre a Bellinzona, ha dato preavviso positivo alle candidature di Greta Gysin e Rocco Vitale per la lista unitaria dell'area progressista in vista delle elezioni per il Consiglio di Stato. La ratifica definitiva spetta all'Assemblea cantonale, convocata per sabato 19 settembre: con quel voto il fronte progressista chiuderà la definizione delle proprie candidature per il rinnovo del Governo cantonale.

Gysin è capogruppo dei Verdi alle Camere federali e porta con sé un'esperienza politica maturata a diversi livelli istituzionali. Vitale presiede il comitato cantonale del partito ed è membro di Direzione: ha già condotto diverse campagne politiche e coordina, professionalmente, progetti di sviluppo territoriale nelle valli del Locarnese.

Nel comunicato, il partito descrive le due candidature come una combinazione di «esperienza e rinnovamento, integrità e coraggio politico: qualità necessarie per rimettere il Ticino in movimento, ripristinare la fiducia nelle istituzioni».

L'obiettivo dichiarato è cambiare gli attuali equilibri politici cantonali, rafforzando l'area progressista fino a puntare a un secondo seggio in Governo. Il partito lega questa ambizione anche al rafforzamento della propria presenza in Gran Consiglio. Tra le priorità indicate c'è la questione climatica: secondo i Verdi, la siccità e la canicola di quest'estate hanno mostrato l'urgenza di dotare il Ticino di una strategia di adattamento capace di tutelare la popolazione, il tessuto economico, il territorio e le risorse naturali. Resta da vedere quali misure concrete verranno proposte per tradurre l'obiettivo in tutele efficaci anche per chi ha meno mezzi per affrontare caldo estremo e siccità.

Le posizioni sui temi federali

Il comitato cantonale si è espresso anche sui due oggetti in votazione federale il 27 settembre. I Verdi ticinesi respingono l'iniziativa sulla neutralità, che a loro giudizio isolerebbe il Paese e indebolirebbe il diritto internazionale. Sull'iniziativa «Per un'alimentazione sicura», il partito lascia libertà di voto: ne condivide gli obiettivi, ma non le modalità di attuazione proposte.

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