Economia Mercato auto
I marchi cinesi avanzano nel mercato svizzero dell'auto
Nei primi sette mesi del 2026 BYD ha superato Tesla tra le auto elettriche vendute in Svizzera, con una crescita del 1197%. La quota dei marchi cinesi sul mercato nazionale sale da tre anni consecutivi.
Nei primi sette mesi del 2026 sono state immatricolate in Svizzera 135'500 vetture nuove, il 2,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo comunica Auto-Svizzera, l'associazione degli importatori. Dentro questa crescita moderata del mercato, il dato che emerge con più forza riguarda i marchi cinesi, in particolare BYD.
Nei sette mesi BYD ha venduto 3'300 vetture, contro circa 300 dello stesso periodo del 2025: un incremento del 1197%. Nel segmento delle auto elettriche il marchio cinese ha superato Tesla. Nel solo mese di luglio BYD ha immatricolato 600 vetture, contro 100 di Tesla, che in un anno ha perso il 78% delle vendite in quel mese. Sui sette mesi nel complesso Tesla resta comunque in leggera crescita, del 2%, anche se luglio è stato un mese difficile per il marchio americano.
Il sorpasso di BYD si inserisce in una tendenza più ampia. Secondo i dati dell'Ufficio federale delle strade, nel primo trimestre del 2026 i marchi cinesi hanno raggiunto una quota del 3,7% delle nuove immatricolazioni in Svizzera, in aumento dal 3,4% del 2025 e dal 2,4% del 2024. Tre costruttori, BYD, MG e Leapmotor, hanno coperto da soli oltre la metà delle vendite cinesi nel trimestre; BYD da sola ha rappresentato quasi un terzo di quelle immatricolazioni.
Perché i prezzi cinesi convincono
Stephan Jäggi, direttore dell'associazione svizzera dei concessionari indipendenti VFAS, spiega che a parità di equipaggiamento e qualità i modelli cinesi costano dal 15 al 25% in meno rispetto agli equivalenti europei. A questo si aggiungono la competitività tecnologica nel settore elettrico e l'assenza di dazi aggiuntivi sulle auto elettriche prodotte in Cina. In Cina una guerra dei prezzi sta intanto erodendo i margini dei costruttori, che spingono quindi sulle esportazioni.
Jäggi stima che entro il 2028 la quota dei marchi cinesi in Svizzera potrebbe salire al 7-10%, con valori più alti nel solo segmento elettrico. A livello europeo, le previsioni indicano che entro il 2030 cinque o sei case cinesi potrebbero raggiungere insieme una quota tra l'8 e il 12%.
Guardando all'insieme del mercato svizzero, la quota delle propulsioni alternative continua a crescere: nei primi sette mesi del 2026 sono state immatricolate 32'900 auto elettriche, il 20% in più dell'anno precedente, mentre benzina e diesel sono in calo. Thomas Rücker, direttore di Auto-Svizzera, osserva che "l'elettrificazione del parco veicoli è proseguita nel mese di luglio e sta avanzando gradualmente", pur segnalando le difficoltà economiche del settore, che definisce "immense".
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